Massimo Ciccognani
BERGAMO Era il 1969, Festival di Sanremo, quando Gigliola Cinquetti presentava in coppia con France Gall il brano La Pioggia. Una pioggia, recita la canzone, “che non bagna il nostro amore quando il cielo è blù….”. Ed è stata tanta la pioggia, a tratti anche grandine, quella che ha accompagnato la rifinitura della Nazionale al New Balance, ma una pioggia che non ha bagnato l’amore di questi ragazzi per una maglia, quella azzurra, che rappresenta l’orgoglio di un Paese, anche se qualcuno se ne è dimenticato. Si poteva dare una settimana in più di allenamento, ma adesso inutile recriminare. C’è solo da giocare e vincere. Lo vuole questa Italia, per cancellare Svezia e Macedonia e strappare il biglietto per l’America. Il vento che tira sopra Bergamo ha spazzato via anche i fantasmi del passato. Sotto la pioggia c’è spazio anche per qualche risata. Gattuso in prima fila a tirare il gruppo, che corre verso il Mondiale.
Gattuso ha lavorato molto sulle palle inattive e sui rigori e provato schemio da gara, l’essere bravi ad aggredire e recuperare le seconde palle. Formazione fatta: sarà un 3-5-2. Tra i pali Donnarumma, davanti a lui Mancini, Bastoni e Calafiori. In mezzo Locatelli, Tonali e Barella, con ai lati Politano a destra e Dimarco dalla parte opposte. Retegui e Kean le bocche da fuoco.
Gattuso, senza tempo per provare uomini e schemi, punta forte sulla motivazione. Ha toccato le corde degli Azzurri perché domani, c’è da fare l’Italia. Costi quel che costi. Calcio d’inizio al New Balance, alle ore 20.45. Arbitra l’olandese Danny Makkelie.





