SERIE A

Milan, rilancio Champions

Contro il Torino per dimenticare il ko con la Lazio e tornare a correre

Nella foto: Rafa Leao (foto Salvatore Fornelli)

Leonardo Tardioli

La sfida di sabato 21 marzo alle 18 contro il Torino come ripartenza prima della sosta. Si presenta così la partita che il Milan dovrà giocare prima che il campionato si fermi per lasciare spazio alla Nazionale e ai playoff che assegnano gli ultimi posti di qualificazione al Mondiale della prossima estate. I rossoneri arrivano a questa sfida dopo la sconfitta subita in casa della Lazio e con l’idea di confermarsi al secondo posto dal possibile rientro del Napoli e perché no, magari sfruttare qualche possibile altra frenata dell’Inter capolista. Contro i granata e salvo sorprese, tornerà Rabiot che all’Olimpico era assente per squalifica e questo darà maggiore sostanza al centrocampo milanista. Poi bisognerà vedere se in attacco verrà riconfermato Leao dopo l’uscita dal campo con qualche polemica nell’ultima partita di campionato. Ed eccoci all’avversario, il Torino, una squadra che ha cambiato allenatore da poco e che dall’arrivo di D’Aversa ha ottenuto 6 punti in tre partite con due vittorie e una sconfitta e il successo all’esordio sulla Lazio. A questo bisogna aggiungere un Simeone ritrovato che sta ritrovando continuità in zona-gol (due reti a Lazio e Parma) e prestazioni che determinano molto i movimenti offensivi dei granata. All’andata era arrivato un successo in rimonta da parte del Milan in cui è stato decisivo l’ingresso di Pulisic a partita in corso. Una vittoria che ha contribuito a dare fiducia ai rossoneri e che invece aveva lasciato l’amaro in bocca al Torino avanti 2-0 a metà primo tempo. A questo si aggiunga anche la bravura tattica del neo-tecnico granata e dunque le possibilità che la partita sia molto equilibrata e aperta a qualsiasi risultato crescono. Le due squadre giocano con lo stesso modulo, il 3-5-2 e anche i granata sono molto fisici sia a centrocampo che in difesa, aspetto a cui abbinano anche una buona qualità con giocatori come Vlasic, in grado di creare superiorità numerica palla al piede e abile negli ultimi 30 metri. Venendo ai precedenti, nella scorsa stagione è finita 2-2 con il Toro avanti di due reti e ripreso nel finale, in quella precedente il Milan si è imposto 4-1 mentre l’ultima vittoria granata è addirittura del 1985, 0-1 con gol di Schachner.

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