Enrico Rossi
La parola d’ordine è ripartire. Azzerando il recente passato, dimenticando quel che poteva essere e non è stato, riferimento ai punti persi contro Juventus e Genoa. Guai a parlare degli assenti, per non fornire alibi alla squadra. La Roma è rimasta quarta, agganciata dsal Como, con la Juve a -1. E domenica sulle rive del lago di Como, la prova del nove, contro l’undici di Fabregas che viaggia con il vento in poppa. E manco a dirlo, sarà ancora una Roma rabberciata, non solo davanti, ma anche dietro. Out Ndicka per squalifica dopo il giallo di Marassi, da valutare le condizioni di Soulé ed Hermoso che una mano la potrebbero dare. Il problema è ritrovare smalto davanti, con Malen che graffia ma che riceve pochi palloni giocabili. Como la chiave di volta della stagione. Ne mancano dieci alla fine, ma la Roma dalla possibile mini fuga dopo il momentaneo 3-1 alla Juve, si ritrova alla pari dei lombardi e con Spalletti appena un punto sotto. Diventa fondamentale il match del Sinigallia che la Roma deve giocare per vincere. Nel rispetto di un avversario che sta bruciando le tappe, che ci crede e vuole continuare a farlo fino alla fine, ma i giallorossi non possono permettersi altri passi falsi. Serve concentrazione massima perché tra il paradiso e l’inferno c’è un filo sottilissimo. Alla Roma scegliere quale strada prendere.





