SERIE A

Napoli, adesso devi cominciare a correre

Al Maradona contro il Torino per inseguire punti pesanti per la Champions

Nella foto: esultanza Romelu Lukaku ( foto Image Sport)

Francesco Raiola

Venerdì sera il Maradona si accende di luci e responsabilità. Napoli–Torino non è solo una sfida di classifica, ma un crocevia emotivo per una squadra che ha ritrovato voce, gambe e un centravanti capace di piangere di gioia sotto la curva. Il successo di sabato contro il Verona ha restituito al Napoli tre punti e un po’ di pace interiore. Il ritorno al gol di Romelu Lukaku, liberatorio e quasi catartico, ha avuto il sapore di una promessa mantenuta. L’attaccante belga, visibilmente commosso dopo la rete, ha abbracciato i suoi compagni e lo staff sanitario,  come si abbraccia un porto sicuro dopo la tempesta. Non era solo un gol: era la fine di un peso, la riapertura di un dialogo con il destino.

La classifica, intanto, sorride un po’ di più. La vittoria azzurra e il pareggio tra Roma e Juventus hanno consolidato la zona Champions e acceso nuove ambizioni. Ma è proprio qui che si nasconde l’insidia: consolidare è più difficile che rincorrere. Venerdì serve continuità, serve ferocia, serve l’idea chiara che ogni pallone può pesare come un macigno.

Le buone notizie arrivano dall’infermeria. Scott McTominay è pronto a riprendersi una maglia da titolare, con la sua fisicità e quella capacità di inserirsi senza chiedere permesso. Potrebbe rivedersi dall’inizio anche Anguissa, metronomo muscolare che sa cucire e strappare nello stesso momento. E sullo sfondo, quasi fosse un’apparizione, si sussurra perfino di Kevin De Bruyne: un rientro che avrebbe del clamoroso, una carezza di talento in una fase della stagione dove ogni dettaglio può cambiare la traiettoria.

Il Torino arriverà con la sua identità ruvida, con la capacità di sporcare le linee di passaggio e di trasformare la partita in una battaglia di seconde palle. Servirà pazienza, ma anche verticalità; servirà ritmo, ma soprattutto personalità. Perché il Napoli visto contro il Verona ha mostrato segnali ancora poco incoraggianti: serve più compattezza tra i reparti, più decisioni  nelle scelte sotto porta e meno fragilità nei momenti di pressione. In una stagione che ha alternato slanci e inciampi, la sfida di venerdì rappresenta un esame di maturità. Non basta aver ritrovato Lukaku, non basta aver approfittato del pareggio altrui: bisogna affermare la propria candidatura europea con autorità. Il Maradona chiede una risposta netta, senza tremori. Consolidare la zona Champions significa trasformare l’entusiasmo in struttura, la commozione in concretezza. Venerdì sera il Napoli è chiamato a dimostrare che la vittoria di Verona non è stata un lampo isolato, ma l’inizio di una nuova traiettoria. E che, quando il cuore torna a battere forte, anche la classifica può tornare a sorridere.

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