Guglielmo Guidi
In uno stadio Olimpico desolatamente vuoto, la Lazio spreca l’occasione per mettere la freccia in chiave finale. Contro l’Atalanta finisce 2-2 con i bergamaschi che per due volte rimontano i biancocelesti. La qualificazione si gioca a fine aprile nella gara di ritorno al New Balance. E così, dopo Como-Inter, anche la seconda semifinale finisce in parità, con la Dea che dimostra solidità e consistenza, ma è la Lazio a recriminare maggiormente perché a tre dalla fine Dia aveva messo la freccia e sarebbe stato un vantaggio importante in vista della gara di ritorno. Parte forte l’Atalanta, Krstovic va in gol dopo muna manciata di minuti, ma gol annullato per posizione irregolare di Zappacosta, con lo sgtesso esterno che colpisce la traversa a portiere battuto.
La svolta nella ripresa, dove si concentrano i gol: sblocca la Lazio con Dele-Bashiru che con un pallonetto beffa Carnesecchi. A stretto giro la riprende Mario Pasalic, ma in fuochi si concentrano tutti nel finale. Un errore di Pasalic spiana la strada al vantaggio di Dia ad appena tre minuti dalla fine, ma dopo due giri di lancette, arriva il pari di Musah che rimanda a Bergamo per la qualificazione. Una bella partita, peccato giocato in uno stadio spettrale.





