COPPA ITALIA

Inter attenta, il Como non scherza

Nella foto: Cristian Chivu (foto Salvatore Fornelli)

Anoir Assou

Il Como ospita l’Inter nella semifinale d’andata di Coppa Italia: al Sinigaglia va in scena una sfida tra entusiasmo e ambizione, con i lariani lanciati verso l’Europa e i nerazzurri determinati a non lasciare nulla per strada.

Il Como arriva all’appuntamento con il vento in poppa. Dopo aver superato la Juventus in classifica, la squadra di Cesc Fabregas è quinta in Serie A, a tre punti dal sogno Champions. Un percorso sorprendente, costruito su giovani di talento, idee fresche e un calcio propositivo che rappresenta una ventata d’aria nuova nel panorama italiano, un po’ come accaduto negli ultimi anni con l’Atalanta. Fabregas ha chiamato a raccolta la città: “Voglio un Sinigaglia come la Bombonera”, ha detto, chiedendo uno stadio caldo e trascinante.

Curiosità ulteriore: nelle ultime settimane si è parlato di allenamenti congiunti e confronti metodologici con il Bodø/Glimt, proprio la squadra che ha eliminato l’Inter in Champions. Un’ironia del destino che aggiunge pepe a una sfida già intrigante.

I nerazzurri arrivano con la testa anche al derby contro il Milan nel weekend. Bonny è affaticato, il capitano resta out e in attacco le opzioni sono ridotte a Pio e Thuram. Chivu valuta un possibile cambio di modulo e prepara un turnover ragionato: la semifinale si gioca su 180 minuti e servirà gestire energie e tensioni.

In conferenza il tecnico ha difeso il gruppo: “A questa squadra non vengono mai riconosciuti i meriti”, riferimento alle critiche seguite all’uscita europea. L’Inter, però, resta forte e consapevole dei propri mezzi. A Como serviranno equilibrio, pazienza e personalità per resistere all’urto iniziale e indirizzare la doppia sfida. La Coppa Italia è un obiettivo concreto, e i nerazzurri non intendono sottovalutare una delle rivelazioni della stagione.

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