Juventus, la grande illusione, Osimhen manda a casa Spalletti

Nella foto: la delusione di Luciano Spalletti (foto Salvatore Fornelli)

Una grande Juventus rimonta il Galatasaray e va ai supplementari in dieci, ma Osimhen spegne i sogni bianconeri

Francesco Raiola

Spettacolo a Torino, una Juventus generosa e coraggiosa batte il Galatasaray per 3-2, portando i turchi ai supplementari, dopo la rimonta firmata da Locatelli ( rigore), Gatti e McKennie, nonostante l’inferiorità numerica agli inizi del secondo tempo. Nei supplementari Osimhen accorcia e regala gli ottavi ai turchi. Tanta amarezza per una Juventus che ha creduto fino alla fine al miracolo di una qualificazione, compromessa ad Istanbul nella gara di andata.

Nella serata del tutto o niente Spalletti non rischia Bremer, e in difesa schiera McKennie a sinistra con Kalulu a destra, Kelly e Gatti centrali, a centrocampo titolare Koopmeiners con Locatelli e Thuram, mentre in attacco Yldiz c’è con David e Conceiçao. Tra i pali c’entrano Perin.
Nel Galatasaray Osimhen recupera al centro dell’attacco, titolare insieme a Lang, Ylmaz e Gabriel Sara, in mediana c’è l’ex Lemina con Torreira.


Inizio marcato Juventus: Yldiz inventa a sinistra e trova Gatti che da buona posizione spreca colpendo di testa tirando alto. Poco dopo azione fotocopia dalla destra con Conceiçao ma stavolta e poi è Koopmeiners che sbaglia il colpo di testa. Risponde il Galatasaray con il solito Osimhen con Perin che si allunga e salva in corner. Lo stesso Osimhen viene ammonito poco dopo per un intervento in ripiego su McKennie. Juve a testa bassa a caccia del gol che riaprirebbe il discorso: ci provano da fuori prima Locatelli e poi Conceiçao che fa la barba al palo. Ammonito anche Kelly duro sul brasiliano Gabriel Sara. Pericoloso Yldiz che inventa, il tiro viene deviato da Sanchez e Cakir salva il Gala. Lo stesso Yldiz viene ammonito subito dopo, cosi come il suo marcatore Sallai. A dieci dall’intervallo arriva l’episodio che potrebbe far svoltare il match: Torreira atterra Thuram in area, il rigore è netto, Locatelli dal dischetto trasforma e carica lo Stadium che ora ci crede. Ci provano David e Thuram nel finale, ma il primo tempo si chiude col minimo vantaggio juventino che fa sperare Spalletti nella remuntada.

Ripresa che inizia però subito in salita per la Juve: ingenuità di Kelly, che già ammonito, fa un intervento goffo ma duro su Ylmaz. Per Pinheiro è giallo, quindi rosso. Al VAR viene richiamato l’arbitro che addirittura cambia la scelta ed estrae il rosso diretto per il difensore inglese. La sostanza non cambia, la Juve resta in dieci e la strada diventa terribilmente in salita. Koopmeiners scala in difesa. Nonostante l’inferiorità numerica è ancora la Juve a sfiorare il raddoppio con Yldiz che crea panico e una grande occasione a botta sicura deviata da Sallai in corner. Cambia Buruk prima del quarto d’ora: fuori Lang e Sallai dentro Sanè e Boey. Pinheiro distribuisce cartellini: giallo anche per Gabriel Sara. Cambia Spalletti: fuori David e Conceiçao, dentro Zhegrova e Boga. Si infiamma ancora lo Stadium a venti dalla fine: Zheghrova sugli sviluppi di un corner serve Kalulu che imbecca Gatti che deve solo appoggiare la palla in rete, complice una difesa turca imbambolata. Alla Juve serve un gol per i supplementari. Corre ai ripari Buruk: fuori Gabriel Sara, dentro Gundogan. Thuram ha la grande occasione per pareggiare i conti ma spreca calciando male e fuori. Ad un quarto d’ora dalla fine esce proprio il francese, dentro Adzic. Grandissima occasione subito dopo con Boga che prova il tiro a giro, si avventa Yldiz che devia ma il pallone finisce sul palo. Passa un minuto e arriva la clamorosa rimonta in dieci: su calcio piazzato laterale, Koopmeiners di testa sponda per McKennie che anticipa tutti di testa e infila il 3-0 che pareggia i conti con l’andata quando mancano poco meno di dieci al novantesimo e con la Juve in dieci uomini e il Galatasaray in pieno panico. Buruk cambia fuori Ylmaz e Lemina, dentro Elmali e Icardi. Si va ai supplementari, insperati dopo l’espulsione di Kelly all’inizio della ripresa.

La grandissima occasione per il sorpasso bianconero capita dopo cinque minuti a Zhegrova che sbaglia servito da McKennie un rigore in movimento tirando a lato tra la disperazione di Spalletti e dei compagni. Rispondono i turchi, che cercano di far valere l’uomo in più, con Sanè che non riesce ad infilare su cross di Gundogan. Spalletti cerca di dare più sostanza togliendo uno stanco Yldiz con Miretti, ma proprio nel finale di tempo arriva la zampata di Osimhen che imbeccato sul filo del fuorigioco, infila in diagonale Perin e strozza l’entusiasmo bianconero. Cambia subito Spalletti con Openda e Kostic per Locatelli e Kalulu per provare il tutto per tutto. Arriva subito una grande occasione ancora firmata da Zhegrova con Cakir che salva il Gala e con Kostic che sulla ribattuta tira fuori e si dispera. Gol sbagliato, gol subito e a due dalla fine arriva il secondo gol del Galatasaray con Baris Alper che infila Perin su un’azione di contropiede di Osimhen.

Finisce qua il cammino europeo della Juventus nella notte della grande illusione della rimonta fermata sul più bello sui colpi di Osimhen che spegne i sogni del popolo juventino. Esce fra gli applausi la squadra bianconera, che cede al Galatasaray, che arriva agli ottavi di Champions. Una grande delusione per Spalletti, che aveva cullato il sogno della qualificazione, ma che paga il grave k.o. della gara di andata. Un fallimento senza dubbi per una Juventus, chiamata sempre a rincorrere, contro un Galatasaray che stasera ha fatto vedere tutti i suoi limiti caratteriali. Esame fallito per Spalletti a cui resta ora solo aggrapparsi alla zona Champions, con la sfida delicatissima di domenica a Roma.

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