Enrico Rossi
Un punto, quello del Maradona, per classifica e morale. La Roma c’è e lo ha dimostrato: bella, autoritaria, a tratti dominante, soprattutto con un centravanti (Malen) che la butta dentro: cinque gol in cinque partite. Poteva andare meglio, ma il punto del Maradona fa tanto morale, oltre che una classufiuca che oggi dice che la Roma è quarta con una lunghezza sulla Juventus, avversaria del 1 marzo allo Stadio Olimpico. Partita non decisiva, ma sicuramente importante per disegnare il futuro nella corsa alla prossima Champions League. Ma un passo alla volta perché domenica c’è prima la Cremonese di Davide Nicola, che con il Genoa s’è posizionato a +3 sulla zona salvezza. Sarà una battaglia, ancor più cruenta e difficile di quella del Maradona, sia perché Nicola fa giocare bene le sue squadre, sia per il fatto che ai grigiorossi servono punti per la salvezza. La Roma non intende fare sconti, perché adesso si fa la storia, senza pensare alla Juve che riceve il Como dopo i fatti di San Siro e vuole tornare a volare alta nella corsa alla grande europa in vista del faccia a faccia del 1 marzo.
Un impegno non facile per i giallorossi di Gasperini pronti a riabbracciare Koné e lo stesso Wesley che salterà la sfida con i lombardi per poi tornare a disposizione contro i bianconeri dell’ex Spalletti. Perché contro la Juve, servirà la migliore Roma possibile. Ma intanto, sotto con la Cremonese, senza se e senza ma, perché la Roma sente l’odore della Champions vicino. E non intende, nè tanto meno deve fermarsi. Il futuro è adesso. Gasperini lo sa benissimo. “Domani i tre punti sono fondamentali, quindi dobbiamo cercare di giocare al meglio, al massimo, con grande determinazione, perché non ti regalano nulla, tutte le partite sono difficili da vincere e non possiamo guardare più in là della gara di domani. Paulo domani non farà parte della partita, sta continuando a recuperare e sono veramente dispiaciuto per lui, come per gli altri. Anche Paulo si sta applicando al massimo per cercare di essere presente, però ha ancora un fastidio che glielo impedisce. È molto concentrato nel tentativo di recuperare il prima possibile”.
Sui tanti infortuni il tecnico della Roma dice la sua. E’ tipico del gioco del calcio, è sempre stato così. Adesso ancora di più, perché le partite sono veramente tante e la stragrande maggioranza degli infortuni avviene in gara, visto che si gioca a ritmi molto alti e a volte non si riesce a recuperare al meglio. Per quanto riguarda noi, ho 14-15 giocatori che raramente si sono infortunati, e qui tocco ferro. Però ci sono stati casi come Dovbyk, Ferguson, Bailey, adesso Dybala, e magari ne dimentico qualcuno. Questi hanno avuto infortuni molto lunghi. Se vai a conteggiare le giornate perse, parliamo di giocatori che sono stati fuori tanti mesi e questo incide inevitabilmente. Di riflesso, tra difesa, centrocampo ed esterni, nell’arco di 40, 50 partite, e magari 60 se arrivi fino in fondo, può capitare che un giocatore come Koné salti due partite, ed è ormai nella normalità. Il problema è quando hai infortuni che durano settimane, addirittura mesi: quello sì che pesa. Soulé è stato fermo tutta la settimana, quindi domani non sarà della partita. Speriamo possa esserlo nelle prossime. Venturino e Vaz sono due giocatori giovanissimi che, appena arrivati, sono stati buttati subito in campo, un po’ per necessità e un po’, devo dire la verità, anche per capire a livello di motivazione cosa possono darci. Sono ragazzi diversi”.
Gasperini ne ha anche sul tema arbitrale. “Domenica non è successo solo l’episodio Bastoni-Kalulu. Ce ne sono stati almeno altri due altrettanto clamorosi, andateveli a rivedere. Le simulazioni sono un problema moderno dovuto alle interpretazioni che vengono fatte col fotogramma tv. Il fermo immagine ha accelerato tutto questo. Simulazioni, falli di mano e contatti. Queste cose creano problemi. La discussione è lì. Ci sono problemi di interpretazione, di difficoltà per arbitri, pubblico, giocatori e allenatori. E’ un non regolamento non più condiviso da troppi. E’ giustificato tutto e il contrario di tutto”.





