Anoir Assou
Archiviato l’impegno infrasettimanale di Champions, l’Inter è chiamata a cambiare rapidamente scenario: a stretto giro i nerazzurri voleranno al Via del Mare per affrontare il Lecce, prima di riaccogliere i norvegesi a Milano. Sei giorni intensi, in cui passa una fetta significativa della stagione tra ambizioni continentali e continuità in campionato. In palio anche risorse economiche fondamentali: l’accesso agli ottavi garantirebbe ulteriori introiti, mentre la trasferta pugliese rappresenta uno snodo delicato anche sul piano mentale.
Dopo le tensioni legate al clima incandescente seguito al successo contro la Juventus, la squadra di Cristian Chivu dovrà gestire energie fisiche e nervose, passando dal gelo europeo ai trenta gradi salentini. Sul piano della formazione, i nerazzurri dovranno fare i conti con assenze pesanti: fuori Hakan Çalhanoğlu e Nicolò Barella, entrambi squalificati, con il turco fermato anche da un nuovo problema fisico, il terzo stop stagionale. A centrocampo Piotr Zieliński verrà affiancato dai soliti Mickhitaryan e Sucic (che contro la juve è risultato un po’ appannato). Dopo il turno di riposo in Champions torna titolare Federico Dimarco, mentre in attacco la coppia favorita sembra quella composta da Thuram e Pio Esposito, vista l’indisponibilità di Lautario che si è fermato in Norvegiua e sarà monitorato costantemente. Oltre il Lecce, il capitano salterà il ritorno con il Bodo ed è a rischio per il derby.
Di fronte ci sarà un Lecce, quello di Eusebio Di Francesco, giovane, dinamico e intenso, capace di sorprendere per ritmo e organizzazione, reduce da due vittorie che la portano a +3 sulla Fiorentina terzultima, a pari punti di Genoa e Cremonese. Serviranno attenzione e maturità per evitare cali di concentrazione e indirizzare subito la gara, in una fase della stagione in cui la temperatura interna dello spogliatoio conta più di ogni altra variabile.





