DERBY D'ITALIA

Inter e Juve, fate il vostro gioco

Locatelli e Chivu anticipano la partitissima del Meazza

Nella foto: Manuel Locatelli (foto Salvatore Fornelli)

Anoir Assou

A San Valentino il calcio mette da parte i sentimenti e accende la rivalità: a San Siro va in scena il derby d’Italia tra Inter e Juventus, una sfida che può pesare enormemente sugli equilibri della stagione, tra corsa scudetto e lotta per un posto in Champions League.

I bianconeri arrivano a Milano in una fase complessa, segnata da risultati altalenanti e da una certa difficoltà nel concretizzare la mole di gioco prodotta. A sorpresa, in conferenza stampa non si è presentato il tecnico Luciano Spalletti, ma il capitano Manuel Locatelli, chiamato a rappresentare lo spogliatoio in un momento delicato. «Adesso abbiamo una consapevolezza diversa, prima ci mancava la maturità per ottenere i risultati con una costanza maggiore. La differenza tra noi e loro? Sta nel fatto che non siamo riusciti a vincere partite che per gioco ed occasioni avremmo meritato di vincere», ha spiegato il centrocampista, sottolineando come la crescita della squadra non sia ancora stata accompagnata da risultati adeguati. Locatelli ha inoltre precisato che la capolista «non incute paura, ma rispetto», evidenziando il desiderio della Juventus di giocarsela senza timori reverenziali. A complicare i piani c’è anche l’assenza di Khéphren Thuram per un problema fisico, una perdita importante per equilibrio e intensità del centrocampo.

Sul fronte nerazzurro, Cristian Chivu mantiene un profilo basso nonostante il vantaggio in classifica e il momento positivo della sua squadra. «Il campionato è ancora lungo. In questo momento della stagione una vittoria o una sconfitta non fa tanta differenza, se non a livello mentale. La corsa è lunga», ha dichiarato il tecnico, invitando l’ambiente a non considerare la gara come decisiva. Nessuna polemica sugli arbitraggi — «non guardo e non vedo fantasmi, mi preoccupo solo di quello che fanno i miei giocatori» — e grande rispetto per una sfida dal valore speciale: «L’unica differenza con le altre partite è che ti dà qualche stimolo in più, ma la vera sfida è trovare la stessa motivazione contro chiunque. È una grande partita riconosciuta a livello mondiale».

Con il centrocampo al completo e la formazione delle grandi occasioni pronta a scendere in campo, l’Inter cerca il successo per avvicinare la fuga scudetto; la Juventus, invece, ha bisogno di punti pesanti per restare agganciata alla zona Champions. In palio non ci sono soltanto tre punti, ma un segnale forte per il finale di stagione e per le ambizioni di entrambe le squadre.

error: Il contenuto è protetto da Copyright!!