Anoir Assou
Il massimo col minimo sforzo: l’Inter batte il Torino per 2-1 e vola in semifinale di Coppa Italia: decidono le reti di Bonny e Diuf. Una vittoria maturata con una formazione ampiamente rimaneggiata, segnale forte della profondità della rosa e del coraggio di Chivu, che affida la serata a giovani e seconde linee senza rinunciare al risultato. Il tecnico nerazzurro opta per un turnover totale: tutti i titolari partono dalla panchina, riposo sulle fasce per Dimarco e Luis Henrique, sostituiti dai giovanissimi Cocchi (2007) e Kamatè. Regia inedita, difesa rivoluzionata e spazio a chi ha giocato meno. Il Torino di Baroni risponde con Kulenovic riferimento offensivo, supportato da Vlasic e Nije.
L’Inter parte a ritmo controllato, con una manovra meno fluida del solito per via degli automatismi da costruire. Il Torino si chiude basso, toglie profondità e concede il possesso ai tre difensori interisti. Thuram e Bonny, punte dinamiche, faticano a trovare spazi e sbagliano qualche appoggio di troppo. La gara resta bloccata fino a dieci minuti dall’intervallo, quando Kamatè, isolato sulla destra, disegna un cross perfetto per Bonny che anticipa tutti di testa e firma l’1-0. Il primo tempo si chiude con l’Inter in controllo e un Torino troppo timido. In avvio di ripresa arriva subito il colpo che sembra chiudere i conti: percussione di Thuram e palla al centro per Andy Diuf, che si inserisce e segna il 2-0, confermando il suo feeling con la Coppa Italia. Il Torino prova a reagire e trova il gol che riapre la gara con Kulenovic, complice una deviazione di Carlos Augusto. I granata alzano il baricentro, entrano Zapata e arrivano anche a segnare, ma il gol viene annullato per fuorigioco. L’Inter regge l’urto con maturità e porta a casa la qualificazione. I nerazzurri volano in semifinale, dove affronteranno la vincente di Napoli-Como. Anche con una formazione giovane e sperimentale, l’Inter vince: Chivu conferma personalità, fiducia nei ragazzi e una squadra che sa sempre come andare avanti.





