Robert Vignola
Il Milan ha il passo giusto e tiene un alito di fiato sul collo all’Inter, subissando un Bologna la cui crisi pare davvero senza fine e consolidando la marcia Champions. Di marca casalinga le prime due azioni degne di nota, una combinazione Orsolini-Zortea che non trova compagni pronti e una deviazione aerea di Heggem che non schiaccia abbastanza il corner calciato da Miranda. Poco dopo però Loftus-Cheek s’invola e arriva davanti a Ravaglia che tiene i nervi saldi e fa suo il pallone. Al quarto d’ora il portiere vede sfilare vicina al palo la testata di Nkunku. è il segnale che il Milan c’è: e quando la difesa rossoblù pasticcia per l’ennesima volta, se Ravaglia ribatte il tiro di Nkunku dalla cortissima distanza, nulla può sul piattone di Loftus-Cheek servito da Rabiot. Il raddoppio arriva leggiadro: Loftus-Cheek e Nkunku si bevono Casale, saltano Heggem rimasto solo e costringono Ravaglia al fallo da rigore, tanti saluti alla voglia di rivalsa del Bologna.
La ripresa si apre per giunta con il regalo della difesa di casa, che manda in gol anche Rabiot. Ravaglia evita il quarto gol andando incontro a Nkunku involatosi libero, il resto è accademia. Gli allenatori fanno ampio ricorso ai cambi per un secondo tempo ormai reso alla stregua di un’amichevole. Fullkrug così entra e si trova anche lui a tu per tu con il portiere, che rimedia, negandogli poi la via alla porta anche quando batte di testa nel finale. Ma è un Milan che vola lo stesso.






