Leonardo Tardioli
L’Udinese batte la Roma 1-0 grazie ad un episodio all’inizio del secondo tempo, quando Ekkelenkamp mette dentro con deviazione un calcio di punizione. Nel complesso i friulani giocano meglio dei giallorossi, essendo aggressivi, corti e sapendo difendere e ripartire, oltre ad avere maggior intensità. La prova sta nelle poche occasioni create dalla formazione di Gasperini, lenta e sempre seconda nei contrasti.
Le scelte L’udinese si schiera con un 3-5-1-1 con Ekkelenkamp che parte mezzala sinistra e Atta che gioca in appoggio a Davis. Gasperini invece ritrova Hermoso e ricompone il terzetto difensivo titolare con Mancini e Ndicka. A centrocampo c’è El Aynaoui insieme a Cristante con Celik e Wesley esterni. Soulè e Pellegrini giocano in appoggio a Malen.
Meglio i friulani L’inizio è di marca friulana con l’Udinese che dimostra subito più ritmo della Roma e nei primi 10 minuti va alla conclusione per due volte impegnando Svilar in entrambi i casi. Ci prova prima Atta con il portiere giallorosso che mette in angolo e poi Ekkelenkamp. In questo caso l’estremo difensore romanista respinge corto e sulla respinta Solet manda alto. I due calciatori che giocano come trequartisti sono i punti cardine della manovra della squadra di Runjaic perché si muovono molto e allargano le maglie della difesa della Roma. Questo permette uno sviluppo globale della manovra perché gli esterni accompagnano l’azione anche senza palla e quindi creano superioritòà numerica dando maggiori possibili sviluppi al gioco. La formazione di Gasperini esce alla distanza e per tutti i primi 45 minuti di gioco soffre la fisicità dei bianconeri. Uno di quelli che risente maggiormente di questo aspetto è Malen che tocca pochi palloni e nell’unica occasione in cui va al tiro è anche in fuorigioco. Molti dei palloni giallorossi passano dai piedi di Soulè ma il numero 18 raramente trova lo spunto giusto per i compagni e in qualche circostanza è costretto a venire incontro e lanciare. Sempre dai piedi dell’argentino arriva l’unico tiro in porta della Roma nel primo tempo con un calcio di punizione dal limite che va alto. Il punteggio non si sblocca e così il primo tempo finisce 0-0.
Decide un episodio Anche la ripresa comincia con un ritmo alto e con qualche occasione. Stavolta la prima conclusione è giallorossa e arriva dai piedi di Wesley che imbeccato in profondità calcia di prima con il sinistro impegnando Okoye. Sulla respinta Malen non è lesto a mettere dentro. Sul ribaltamento di fronte l’Udinese passa in vantaggio. Davis viene fermato con un fallo da Mancini che viene anche ammonito. Ekkelenkamp batte il calcio di punizione trovando la deviazione di Malen con la schiena e la palla finisce dentro. È 1-0 e la rete galvanizza l’Udinese che appoggiandosi su Davis riesce a mettere in difficoltà la difesa romanista. I friulani pressano alti e la Roma fatica a costruire. Malen non trova spazi e Soulè e Pellegrini hanno pochi palloni per imbeccarlo. La partita cambia quando Davis è costretto ad uscire per un infortunio muscolare, al suo posto Gueye e la formazione di Runjaic si abbassa molto difendendo con tutti gli uomini dietro la linea del pallone. La Roma ha così spazio sugli esterni ma i cross sono tutti lunghi e imprecisi e di conseguenza innocui. È ancora Ekkelenkamp e ancora su punizione ad impegnare Svilar con il portiere giallorosso che mette in angolo. All’inizio del recupero la Roma trova il gol Cristante che mette dentro in mischia, ma la rete viene annullata per un fuorigioco di Ndicka. Un’altra grande chance arriva allo scadere del recupero con Mancini che gira un cross dalla destra di Wesley e Okoye miracolosamente mette in angolo. Non accade altro e la partita finisce con la vittoria dell’Udinese che si rilancia nella corsa alla Conference, mentre la Roma perde la chance di restare attaccata al treno-Champions e scivola al quinto posto.





