Massimo Ciccognani
Sofferenza e fischi. Non c’è pace per il Real Madrid che dopo la brutta sconfitta di Lisbona contro i Benfica, rischia grosso nel derby contro il Rayo Vallecano. Alla fine la spunta per 2-1 grazie ad un rigore al centesimo minuto di gioco. Si parte con il disappunto del Bernabeu con in fischi che accompagno il Madrid in campo. Le cose per la formazione di Arbeloa si mettono male dopo una manciata di minuti quando Bellingham finisce a terra dopo uno scatto. Si tocca la coscia sinistra, e va fuori, dentro Brahim Diaz, ma l’infortunio preoccupa. Pochi giri di lancette e i Real passa con una giocata delle sue di Vinicius, gran destro e palla imprendibile per Batalla: 1-0. Il Real si prende l’inerzia della partita, ma ha il torto di non chiuderla, tanto che a inizio di ripresa arriva il pari dei cugini di Vallecas grazie a Jorge de Frutos, che approfitta di una dormita generale della difesa, anticipa di netto Tchouameni e fa 1-1. Il Real accusa il colpo e rischia con Ratiu che si divora l’occasione del vantaggio solo davanti a Courtois. Mbappè fa ballare la taversa. Il Rayo resta in dieci per il rosso a che commette un fallaccio su Ceballos a dieci dalla fine, Forcing finale del Real, Camavinga porta a referto un altro legno. A decidere il derby è un calcio di rigore che arriva all’ultimo secondo di recupero: Mendy colpisce Brahim Diaz in area di rigore e dal dischetto Mbappé fa 2-1 quando il cronometro dice che siamo al minuto 100. Altro tre di recupero e al 103esimo, altri rosso al Rayo, fuori Chevarria. Vince il Real, ma che fatica, e torna a meno uno dal Barcellona, mentre il Rayo è appena un punto sopra il Maiorca al quart’ultimo posto.





