Anoir Assou
Lautaro apre, Zielinski chiude: nerazzurri solidi e cinici allo Zini tentano la fuga scudetto allungando a +8 sul Milan di Allegri. L’Inter passa a Cremona con autorità e continuità, confermando il momento positivo dopo la vittoria europea di Dortmund. Decidono il solito Lautaro Martinez, ancora a segno di testa su calcio d’angolo, e uno straordinario Zielinski dalla distanza. Gara chiusa di fatto nel primo tempo, gestione matura nella ripresa e ulteriore allungo in vetta. Chivu, come annunciato, ruota ma non snatura: davanti spazio a Pio Esposito e Lautaro, rimasti a riposo in Champions. La Cremonese risponde con Vardy e Bonazzoli, scegliendo però da subito un piano gara estremamente prudente. I grigiorossi si abbassano con nove uomini nella propria trequarti, lasciando a Vardy il compito di tenere palla e provare a graffiare in ripartenza. Emblematico il duello fisico tra Pio Esposito e Baschirotto, intenso e continuo, che accompagna tutta la gara.
L’Inter prende immediatamente il controllo del campo. Il possesso è stabile, paziente, quasi didattico: palla da una fascia all’altra per muovere il blocco basso della Cremonese. La resistenza dura un quarto d’ora, poi arriva la specialità della casa. Calcio d’angolo di Dimarco e stacco imperioso di Lautaro: decimo gol di testa in Serie A per i nerazzurri, capitano ancora decisivo. È lo 0-1 che indirizza la partita. La gara prosegue sugli stessi binari. L’Inter continua a creare, la Cremonese fatica a risalire il campo perché gli attaccanti restano troppo lontani dal resto della squadra. L’unico vero brivido arriva su una ripartenza ben giocata: Vardy si invola in campo aperto, ma Sommer legge tutto con tempismo perfetto, uscendo dall’area e anticipando l’inglese sul controllo troppo lungo.
Poco dopo arriva il raddoppio. Lautaro si abbassa tra le linee con intelligenza, apre per Luis Henrique che serve un pallone invitante a Zielinski: il polacco calcia di prima intenzione e trova l’incrocio con una conclusione splendida. Audero non può nulla: 0-2 e sensazione netta di partita in controllo. Zielinski continua a vivere una stagione di altissimo livello, rendendo quasi impercettibile l’assenza prolungata di Calhanoglu in cabina di regia. Il primo tempo si chiude senza tiri in porta per la Cremonese, che appare rinunciataria oltre misura.
Nella ripresa Nicola prova a cambiare qualcosa, alzando leggermente il baricentro. Entrano Thuram e Mkhitaryan per l’Inter, Djuric per i grigiorossi: proprio il bosniaco, con le sue sponde, dà un minimo di respiro alla manovra di casa. Audero, il portiere di casa ed ex Inter, va a terra per un petardo lanciato dal settore ospiti. Partita sospesa per alcuni minuti per poi riprendere senza problemi. L’atteggiamento della Cremonese è più vivo, ma le occasioni restano poche, con il solo palo di Zerbin a cinque dalla fine che avrebbe potuto mettere sale sul finale. Finisce 2-0 per i nerazzurri che, in attesa del Milan, volano a +8 sui rossoneri e provano la fuga, mentre la Cremonese incassa la sesta sconfitta nelle ultime nove, restando ad un confortevole +6 sulla zona salvezza.






