IO TIFO NAPOLI

Una luce nel buio

Salvatore Savino *

L’ avventura in Champions del Napoli si è conclusa in maniera miserrima, con uno degli ultimi posti della classifica del girone unico, ma non si è spenta certo nella gara con il Chelsea, bensì prima, nel pari con L’Eintracht, nella disfatta vergognosa di Eindhoven, nell’apoteosi del nulla cosmico di Copenaghen. Ci hanno provato i ragazzi azzurri, con il cuore e l’anima, fin quando l’ossigeno arrivava ai polmoni, ma quando poi il tempo trascorso ha superato il limite dei giocatori ormai spompati del Napoli, l’apnea non ha consentito loro di competere con squadre come il Chelsea. Dobbiamo adesso serrare i ranghi: la Champions del Napoli è finita, peccato, ma adesso non serve recriminare. Abbiamo affrontato una gara decisiva della competizione più importante con una panchina ridotta e due ragazzi della Primavera. Vogliamo parlare dei troppi infortuni? Vogliamo chiedere a qualcuno di spiegarci come mai cosi’ tanti e spesso in una specifica area muscolare? Vogliamo chiedere a qualcuno se era il caso di far andare via Lang e Lucca prima del Chelsea anziché attendere la partita? Vogliamo fare altre dieci, cento domande, tutte giuste e legittime?

No. Io dico di no: dico che non è questo il momento delle domande e dei rimpianti. Ci sarà un momento in cui, a bocce ferme e traguardi raggiunti o meno, si dovranno fare delle domande, si dovranno avere delle spiegazioni, si dovrà comprendere il crollo di alcuni calciatori, diversi da loro stessi di un anno fa. Non è questo il momento. Mancano ancora sedici partite in campionato, ed il Napoli deve provare con tutte le sue forze a recuperare sulla prima, senza mai perdere il sogno di poter rivincere. Sarà difficile, forse impossibile, ma dobbiamo crederci fino alla fine. Gli ultimi giorni di mercato, unitamente al recupero di qualche infortunato, possono e devono dare la carica per un nuovo sprint. Noi ci crediamo.

Permettetemi di trovare una luce in questo buio, una stella luminosa che sta rischiarando la notte cupa dei tifosi del Napoli. Questa stella ha un nome e un cognome : si chiama Antonio Vergara. Il ragazzo non solo ha mostrato tecnica, classe, ma anche orgoglio, personalità. Il gol di Antonio, amici tifosi, ha qualcosa di magico: doppio controllo, dribbling, ruleta sul marcatore e sinistro ad incrociare sul palo lontano. Lo avesse fatto qualche attaccante famoso, soprattutto non del Napoli, ci avrebbero riempito pagine e ore di trasmissioni televisive. Se volessimo essere pungenti, potremmo dire che, se non ci fossero stati tanti infortuni, forse il nostro Antonio non avrebbe avuto modo di mettersi in mostra, e allora troviamo una nota positiva persino nella messe di guai fisici di questa stagione. Quando sembra che le tenebre della notte avvolgono tutto, quando tutto sembra crollare addosso, quando sembra che intorno a noi aleggino soltanto ombre oscure, quello é il momento di  cercare una luce, un appiglio, una boa che serva ad evitare il naufragio. Alziamo gli occhi verso il cielo idealmente: tifiamo per una grande squadra, viviamo in una delle città più belle del mondo, siamo ancora Campioni d’Italia (anche se qualcuno non lo ricorda bene), abbiamo appena vinto la Supercoppa, e adesso abbiamo anche scoperto un sontuoso Antonio Vergara. Siamo tifosi del Napoli,  amici miei, e questo ci impedisce di rattristarci per una sconfitta o una eliminazione dalla Coppa. Siamo fortunati, non scordiamolo mai, tifiamo per il Napoli. Forza Napoli Sempre.

*Scrittore, tifoso Napoli

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