CHAMPIONS LEAGUE

L’Inter passa a Dortmund ma va agli spareggi

Nella foto: esultanza Federico Dimarco - Credit Uefa - (Photo by Teresa Kröger - UEFA/UEFA via Getty Images)

Anoir Assou

Vince, ma non basta per entrare tra le prime otto. L’Inter sbanca il Signal Iduna Park, batte il Dortmund per 2-0, ma arriva solo ad un soffio dall’impresa. Peccato. Perché in Germania, nella ripresa, s’è visto il volto migliore della squadra di Cristian Chivu, che ha annusato l’odore dolce degli ottavi, e ha spinto ventre a terra. Dimarco ha messo la freccia, Diouf ha certificato l’impresa, perché vincere in Germania, su un campo caldissimo come quello di Dortmund, non era scontato. L’Inter l’ha fatto. Saranno pure playoff, ma i nerazzurri hanno dimostrato carattere e saggezza tattica. Quello che serviva. Nel prossimo turno, una tra Bodo Glimt o Benfica.

Il primo tempo vive di fiammate e ritmi alterni. Le occasioni non mancano, soprattutto per l’Inter, che però non affonda mai con convinzione. La chance più clamorosa capita a Guirassy, che su un rimpallo si ritrova solo davanti a Sommer ma spreca tutto. Chivu sceglie una coppia offensiva rapida con Thuram e Bonny: il francese conferma il momento opaco, impreciso nel gioco spalle alla porta e poco lucido nelle scelte; Bonny, invece, continua a crescere, mostrando personalità e qualità nonostante la giovane età. I nerazzurri rinunciano al solito pressing forsennato, gestendo energie e spazi. Si va al riposo sullo 0-0, con una partita aperta ma mai realmente esplosa.

La ripresa riparte sugli stessi binari. Il Dortmund prova a tenere il pallone nei primi minuti, l’Inter non accelera e fatica a costruire le consuete trame, ben schermata dal centrocampo di rottura tedesco. Chivu cambia, inserendo Pio Esposito per Bonny, ma il copione resta invariato: l’Inter controlla più che dominare, dando l’impressione di voler colpire solo quando se ne presenti l’occasione giusta. Intanto lo stadio spinge i gialloneri con un’atmosfera infuocata, degna delle grandi notti di Champions. A dieci minuti dalla fine, l’episodio che decide il match. Punizione guadagnata da Mkhitaryan al limite dell’area: Dimarco si incarica della battuta e disegna una traiettoria perfetta che sorprende Kobel. Un’altra perla del mancino nerazzurro, che vale lo 0-1. Il Dortmund tenta l’assalto finale, soprattutto con l’ingresso di Adeyemi, capace di creare scompiglio con accelerazioni devastanti. Ma l’Inter tiene, compatta e matura. Nel finale, in contropiede, Frattesi lancia Diouf che salta l’uomo e chiude i conti con un destro preciso: 0-2. Vittoria pesante, che restituisce fiducia e certifica la crescita europea dell’Inter di Chivu: i nerazzurri passano come testa di serie e ora attendono il sorteggio con rinnovata consapevolezza

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