SuIcidio Bologna, il Genoa brinda al 90′

Nella foto: l'esultanza di Ruslan Malinovskyi (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Robert Vignola

Incredibile a Marassi: il Genoa va sotto di due gol e alla fine brinda con tre gol di subentrati, approfittando del suicidio del Bologna. Certo, il clan emiliano recrimina per l’espulsione che spezza il match, con la occasione da gol interrotta dal maldestro Skorupski che proprio chiarissima potrebbe non sembrare: ma qualcosa in casa di Italiano non va, e lo fa ormai da quasi tre mesi. 

Eppure gli ospiti sono partiti bene. Il primo tentativo è subito di Lykogiannis, un violento sinistro sugli sviluppi di una punizione, respinto dal portiere. Dopo un avvio arrembante, il match sembra assopirsi un po’, il pallone colpito di testa da Ferguson non sfila lontanissimo dal palo, mentre il Grifone cerca il momento buono per trovare capovolgimenti di fronte. Dopo la mezz’ora Rowe si mette in proprio ma il rasoterra è centrale, ma il Bologna insiste ed eccoci Dominguez confezionare il pallone che Ferguson scaglia con precisione in gol. 

Ripresa e subito raddoppio: Immobile innesta Rowe, cavalcata per il corridoio dove s’infila Zortea, palla in mezzo e deviazione nella propria porta di Otoa, nel tentativo disperato di anticipare Odgaard. Il Bologna prova sulla pelle il primo brivido della partita sulla solita mischia da corner, tallone d’achille dell’undici di italiano, mentre De Rossi pesca dalla panchina: Martin e Ekhator fanno spazio a Malinovski e Messias. Subito dopo i cambi, quando manca oltre mezz’ora, interviene il Var: Skorupski esce quasi sulla metà campo, perde goffamente il pallone e abbatte Vitinha sotto gli occhi di Maresca che tira fuori il rosso, confermato alla revisione. Entra Ravaglia e prende subito gol, una sassata di Malinovski tirata però da distanza siderale. Il Bologna in un attimo finisce insomma sulle gambe e una deviazione di Vitinha fa temere il peggio, ma scivola lontana dallo specchio della porta. Italiano allora corre ai ripari: dentro Sohm, Dallinga e Vitik (escono Rowe, Immobile ed Odgaard), con De Rossi che risponde inserendo Ekuban e Cornet (fuori Carvalho e Vazques). E proprio Ekuban in girata trova il 2-2, punendo la difesa avversaria per aver tenuto troppo in area un pallone bollente. E appena entra il 90’, ecco un altro subentrato firmare il successo: Messias estrae dal cilindro il sinistro a giro che decide il match.  Sipario!

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