SERIE A

Roma-Milan, intrigo Champions

Nella foto: Gasperini e Allegri (foto Salvatore Fornelli)

Leonardo Tardioli

L’ atmosfera è quella delle grandi occasioni e non può essere altrimenti viste le posizioni che Roma e Milan occupano in classifica. I giallorossi quarti, mente i rossoneri sono secondi e dunque domenica 25 gennaio all’Olimpico si sfideranno due formazioni che hanno grandi ambizioni e tanta voglia di continuare a far bene. Il primo aspetto su cui soffermarsi in fase di presentazione riguarda quanto potrà incidere la partita di Europa League contro lo Stoccarda per la squadra di Gasperini, considerando che invece i rossoneri hanno avuto tutta la settimana per preparare la sfida. A questo particolare è connesso anche il possibile turnover che potrà fare lo stesso tecnico giallorosso, considerando che la Roma tornerà nuovamente in campo in Europa giovedì 29 contro il Panathinaikos. Poi c’è l’aspetto tattico con i relativi particolari. 

All’andata la Roma ha dominato per quasi tutto il primo tempo aggredendo alti gli avversari e sfiorando il gol in diverse occasioni. In alcune circostanze Maignan ha salvato il risultato, mentre in altre la formazione di Gasperini poteva essere più precisa. Sicuramente le è mancato il centravanti che avrebbe potuto dare quella profondità in più che avrebbe fatto la differenza. E questo al netto del rigore sbagliato da Dybala nei minuti finali. Proprio la Joya, salvo sorprese, si candida ad essere uno dei protagonisti principali della notte dell’Olimpico. A Torino ha fatto vedere quanto stia tornando ai suoi livelli, dimostrando una buona intesa con il neo-acquisto Malen. Quest’ultimo è un calciatore veloce e bravo tecnicamente, dunque abilità che potrebbe sfruttare in zona gol. Si tratta di un tema importante perché in questa stagione, il Milan ha dimostrato di soffrire un po’ le squadre che hanno un centravanti di ruolo, spesso subendo gol con le piccole, come ad esempio contro il Pisa o il Parma. 

Un altro dei reparti dove potrebbe decidersi la partita è sicuramente il centrocampo con Modric e Rabiot da una parte e Cristante e Konè dall’altro. Dunque tre calciatori che abbinano forza fisica, muscolarità e una discreta tecnica, oltre al croato che invece da praticamente “del tu” al pallone. La sua assenza si è vista molto contro il Lecce con la squadra rossonera che soprattutto nel primo tempo ha fatto fatica a trovare il giusto ritmo. Tornando invece allo stesso Rabiot, si può costatare come stia diventando sempre più centrale e determinante nel gioco rossonero attaccando la profondità e inserendosi come a Como, oltre a rubare palloni e far ripartire l’azione offensiva milanista. 

Infine gli esterni, fattore non meno importante degli altri settori del campo. Molto potrebbe decidersi anche qui con i possibili duelli tra Saelemaekers e Wesley da una parte e Rensch-Bartesaghi dall’altra. Soprattutto nel primo caso, la squadra che spingerà di più da quel lato e costringerà l’avversario a difendere potrebbe avere la superiorità numerica per creare più palle-gol. Infine ci sono le possibili scelte di Allegri in attacco, con tre giocatori per due posti e la possibilità che Fullkrug possa partire dall’inizio. In primis per sfruttarne le caratteristiche da centravanti contro una difesa fisica come quella romanista e poi perché il tedesco è sicuramente galvanizzato dalla rete segnata contro il Lecce. Difficile però rinunciare a Pulisic o Leao.

 Passando ai precedenti, nella scorsa stagione ha vinto la Roma 3-1, mentre nel 2023/24 si imposero i rossoneri guidati da Pioli con lo stesso risultato. Questa sfida in particolare coincise con il debutto ufficiale di Lukaku con la Roma. L’ultimo pari è dell’annata 2022/23, un 1-1 con entrambe le reti di Abraham e Saelemaekers segnate nel recupero. Domenica allo stadio Olimpico, fischierà Colombo, una sfida tutta da vedere e gustare fino in fondo. Il calcio d’inizio è fissaro per le 20.45. E che spettacolo sia.

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