Debora Cinti
Tre vittorie di fila e l’Atalanta torna a vedere la luce. La mano di Raffaele Palladino si vede, eccome, dopo i disastri targati Juric che aveva fatto sprofondare la Dea nell’anonimato. Adesso l’Atalanta ci crede, ha recuperato posizioni, è settima alle spalle del Como e più vicino di quanto non dica la classifica ai quartieri aristocratici dove la situazione non è ancora ben definita, ma che potrebbe farsi più fluida di qui alle prossime giornate di campionato. Intanto la Dea c’è, ha rafforzato gli ormeggi e l’attacco nel mercato di gennaio, portando a Bergamo quel Giacomo Raspadori che era l’oggetto del desiderio di molte formazioni. Lo ha preso l’Atalanta, che ha ribadito che tra le grandi vuole esserci. Il recupero è evidente e l’attacco adesso può permettersi tante soluzioni. Palladino non può lamentarsi e l’Atalanta ha tutto, ma proprio tutto, per continuare a pensare in grande. Il lavoro di Gasperini non è andato disperso. C’è la trasferta di Pisa che apre la giornata, campo ostico, ma questa Dea ha tutto per poterlo superare a pieni voti.






