Stefano Sale *
Dopo la severa sconfitta di Bergamo serviva una doppia scossa, sul campo e fuori. Sul campo di Lecce vittoria più facile del previsto, a seguito del pareggio colto dai salentini in casa Juve quache giorno prima. A segno ancora Ferguson, gol pesante di ottima fattura, di fino e di potenza. L’irlandese incide, l’unico che tira in porta e che fa qualche gol. Chi lo attacca non ha capito nulla, o fa finta. Alla Roma mancherà pure il bomber ma secondo me manca di più il suggeritore dietro la punta. Si è visto adesso con Dybala dietro, assist al bacio che ti mettono in condizione di battere a rete. Se gli arrivano i rifornimenti giusti Evan puoʻ sfondare. Ha solo 21 anni.
Capitolo Dobvyk. Dopo mesi fuori rientra e fa gol deviando un tiro in area di rigore, ma esce poco dopo per nuovo infortunio. È notte fonda per l’ucraino e per la Roma. Se c’era una piccola possibilità di venderlo adesso è praticamente impossibile. Se ne riparla a Giugno. Fuori campo intanto si gioca un altra partita. Sono ore concitate e decisive sul mercato dopo le presunte divergenze tra Gasperini e Massara. Incontri col la proprietà e quant’altro. Saranno pure volati stracci a Trigoria ma a noi interessa il giusto. Servono rinforzi subito. Raspadori si, Raspadori no, poi ancora si, Zirkzee forse, Dragusin vediamo, e cosi via. L’importante è che diamo a Gasperini i giocatori che servono a lui. Quelli fattibili certo, promesse o non promesse, mercato lacrime e sangue con i soliti paletti.
Intanto dall’altra parte del Tevere svendono bene i loro giocatori col Taty Castellanos al West Ham per 30 milioni, ed ora anche Guendouzi per 28 milioni al Fenerbahce. Miracoli che a Trigoria non si vedono più dai tempi di Walter Sabatini. Cessioni si ma a zero. Bailey tornerà al cinema insieme al papà munito di popcorn; Baldanzi probabile in prestito per riprendere la via del gol e Tzimikas a svernare su qualche isola dell’Egeo, se Angelino tornerà ad essere un calciatore. In attesa di riavere El Anauoi e N’Dicka a Febbraio, ora si aspettano solo Raspa e Joshua. Arrivano entrambi con ingaggi pesanti che saranno pagati parzialmente con lo stipendio di Bailey, probabilmente poi integrati in estate da quelli di Dybala e Pellegrini. L’importante è che non si sbagli più. Con Sancho abbiamo rischiato il tracollo tecnico e finanziario. Quindi al limite ne risponderà Gasperini, ma anche la dirigenza all’occorrenza. Ma a questo punto bisogna rischiare. È un campionato anomalo, aperto, nessun padrone assoluto. Quarto posto è ghiotto e sembra abbordabile. Quando ricapita? Approfittiamone! Sotto col il Sassuolo.
*Roma Club Dublino, tifoso Roma






