Leonardo Tardioli
Il Milan passa 1-0 a Cagliari grazie ad un gol di Leao. La formazione di Allegri la vince di forza e con uno sprint in avvio di secondo tempo. Una rete che cambia decisamente il volto di una partita non giocata bene dai rossoneri fino a quel momento e che poi sono stati bravi a controllare non concedendo nulla ai sardi.
Le scelte Allegri fa fronte all’emergenza difensiva schierando Bartesaghi nel terzetto dei centrali e per la precisione dalla parte sinistra, con Tomori a destra e De Winter al centro. L’esterno sinistro è Estupinan mentre a destra è confermato Saelamekers. In mezzo c’è Fofana con Modric e Rabiot e in avanti spazio a Leao e Loftus-Cheek. Pisacane invece ripropone Mazzitelli a centrocampo dopo la trasferta di Torino, come del resto Kilicsoy in avanti con Esposito.
Meglio i rossoblù Il Cagliari ha un approccio migliore alla partita rispetto al Milan e riesce subito ad imprimere un buon ritmo e una buona intensità. Aspetti a cui abbina anche l’ordine tattico e così per la formazione di Allegri diventa difficile controllare il gioco. I ragazzi di Pisacane però, nei primi 20 minuti concludono soltanto una volta con Palestra con la palla che finisce fuori di poco. Il Milan cerca di far girare un po’ di più il pallone nella parte centrale del primo tempo quando i ritmi si abbassano, ma l’assetto tattico non garantisce profondità e così non arriverà una sola conclusione capace di impegnare Caprile. Loftus-Cheek è quello più attivo che gioca più da prima punta, mentre Leao aspetta che si apra qualche spazio dai movimenti del suo compagno di squadra. Una cosa che avverrà soltanto una volta nei primi 45 minuti, senza che succeda nulla di importante. Merito anche dei padroni di casa che mantengono le giuste distanze tra i reparti e con il loro centrocampo riescono a schermare quello del Milan. Un aspetto che si nota anche dal fatto che Modric è meno rapido del solito nella distribuzione del gioco.
Le azioni più pericolose arrivano nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, quando Adopo colpisce di testa dal limite e Maignan para. Poi è il Milan che avrebbe la palla-gol, ma Luperto è bravo ad anticipare Leao pronto a battere a rete e mettere in angolo il pallone. Per i sardi ci prova Mazzitelli che trova l’esterno della rete e infine Loftus-Cheek si conquista un rigore a tempo scaduto, solo che l’azione è viziata da un fuorigioco di Leao e così Abisso torna sui suoi passi. All’intervallo il punteggio è 0-0.
Decide Leao Non ci sono cambi all’inizio del secondo tempo e c’è un Milan con un atteggiamento diverso. I rossoneri aggrediscono maggiormente gli avversari trovando la rete del vantaggio nei primi cinque minuti e dopo un’occasione fallita da Loftus-Cheek di testa. L’azione che porta avanti la formazione di Allegri si sviluppa in verticale con Fofana che trova Rabiot sulla destra. Il francese mette in mezzo un cross basso e arretrato sul quale Zappa scivola e Leao raccoglie, controlla e calcia di sinistro battendo Caprile sul primo palo e sotto la traversa. Questo gol spacca la partita perché da questo momento il Milan è più consapevole della sua forza e al contrario di quanto si pensi si limita a controllare la partita, senza accelerare e senza spingere. In questo lo facilita anche il Cagliari che è meno aggressivo e compatto rispetto alla prima frazione, complice anche il fatto di voler raggiungere il pareggio. Pisacane se la gioca con il trequartista e due attaccanti – Borrelli e Gaetano – ma di fatto non capitano altre occasioni e, tra le cose da segnalare, c’è l’esordio in Serie A di Fullkrug che rileva proprio Leao. A pochi minuti dal 90’ il Milan ha due occasioni per chiudere la partita. Una con l’altro neo-entrato Pulisic e l’altra con Modric su punizione. In entrambi i casi Caprile para. Nemmeno nei quattro di recupero il Cagliari riesce a creare l’occasione del pareggio e così i rossoneri tornano con tre punti preziosissimi in ottica campionato, andando almeno per 24 ore in testa alla classifica in attesa di Inter e Napoli domenica.






