RITORNO AL PASSATO

Milan, l’Isola dei desideri

Allegri sfida il Cagliari e torna nella città che lo ha lanciato

Nella foto: Massimiliano Allegri (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Leonardo Tardioli

Cagliari-Milan sarà anche la partita del cuore di Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero infatti, tornerà nello stadio che lo ha visto esordire come allenatore in Serie A e che gli ha dato anche il primo punto nel massimo torneo. Ed è qui che la storia si incrocia e ci mostra come le Sliding Doors non siano solo un qualcosa espresso in un film ma una realtà che cambia i destini delle persone e, in questo caso, di un professionista specifico. Per capire meglio occorre fare un salto all’indietro di quasi 18 anni e tornare al 5 ottobre 2008 quando nell’allora Sant’Elia – l’attuale Unipol Domus – si gioca proprio Cagliari-Milan. Sulla panchina rossoblù siede Massimiliano Allegri alla prima stagione in A, dove l’inizio non è stato proprio da ricordare: cinque sconfitte in altrettante partite e aria di esonero.

 Stavolta però, un presidente “vulcanico” come Cellino è paziente e conferma il tecnico. Il Cagliari ferma il Milan di Ancelotti, Kakà e Maldini sullo 0-0 e Allegri conquista il primo punto in A. Quel Cagliari chiuderà 9° con 53 punti e due anni dopo quella partita lo stesso Allegri siederà proprio sulla panchina rossonera conquistando lo scudetto. Il tricolore è ricorrente anche oggi in casa rossonera e seppur il tecnico parli di 4° posto, l’ambiente guarda in alto. Anche grazie a Pulisic che si sta dimostrando prezioso nel gioco e a Nkunku che si è sbloccato contro il Verona. Sognare si può, poi come dice sempre Allegri – sin dal 2008 – bisogna essere concreti.

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