Francesco Raiola
Domani sera al Maradona il Napoli ritrova il suo pubblico per una gara che, al di là della classifica, pesa sul morale e sull’identità. Arriva il Genoa, squadra mai banale, organizzata e capace di rendere difficile la vita a chiunque. Ma è chiaro che gli occhi saranno tutti sul Napoli, chiamato a dare continuità, ritmo e, soprattutto, risposte. Antonio Conte lo sa bene: serve concretezza, meno fasi intermittenti e più lucidità nei momenti decisivi. Il gruppo, in settimana, ha lavorato con intensità, consapevole che ogni dettaglio può fare la differenza.
Il tecnico azzurro non cambia molto: preferisce solidità e certezze. In porta confermato Meret, davanti a lui Di Lorenzo e Spinazzola sugli esterni, mentre al centro la coppia dovrebbe essere composta da Beukema e Juan Jesus, data l’indisponibilità di Rrahmani e Buongiorno. A centrocampo Lobotka sarà ancora il metronomo davanti alla difesa, con Anguissa e De Bruyne a garantire fisicità e qualità. Sugli esterni Politano e McTominay daranno ampiezza e densità in fase di pressione, mentre davanti il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Højlund, con Lang pronto a subentrare a gara in corso.
Il Genoa di Gilardino non verrà a fare la comparsa. Il tecnico rossoblù, privo di Messias, dovrebbe puntare su Leali tra i pali, difesa a quattro con Norton-Cuffy, Vasquez, Østigård e Martin. In mediana agiranno Frendrup e Masini, con Ellertsson, Vitinha e Malinovskyi alle spalle di Colombo, pronto a sfruttare ogni spiraglio con la sua fisicità e la capacità di attacco alla profondità.
Ci si attende un Napoli protagonista, deciso a far valere la propria qualità, ma guai a sottovalutare un Genoa che, quando si compatta, sa diventare squadra ruvida e difficile da domare. Servirà intensità, testa e ritmo per non concedere spazio alle sorprese.
Calcio d’inizio alle ore 20:45 al “Diego Armando Maradona”. Dirigerà l’incontro Federico La Penna di Roma.






