IO TIFO ROMA

Testa bassa e pedalare

* Stefano Sale

Ricominciamo! È finita l’astinenza. Torna il campionato di Serie A, quindi la Roma in campo, finalmente si riparla di calcio giocato sul rettangolo verde. Buona la prima, la Roma si impone al Bologna di Italiano, coglie i primi tre punti in maniera convincente, giocando un calcio arrembante almeno nella prima mezzora, quasi mai soffrendo. Era importante partire bene, per tanti motivi. Ma siamo solo all’inizio, soddisfatti si, ma evitiamo la solita euforia della prima ora, lo scudetto di agosto lo abbiamo già vinto almeno 20 volte negli ultimi 20 anni. E con 40 anni di partite alle spalle, io dico no, non ci casco. Ma da inguaribile romanista non riesco a non sognare. Quindi ci spero. 

È stata un’estate lunghissima di tanto calcio parlato, ritiri, amichevoli e tattica, alla scoperta della nuova Roma di Gasperini. Ma soprattutto si continua a parlare di mercato, inspiegabilmente ancora oggi in corso. Una maratona di tormentoni, da Rios a Sancho. Sono arrivati già sette giocatori, ne arriveranno almeno altri due o tre. Sono usciti almeno cinque, ne usciranno altri. Alla faccia del mercato risicato.

“Non sarà Gasperini l’allenatore e non ci saranno rivoluzioni”, disse Ranieri. Invece  rieeccoci qui, con Gasp già nel vecchio ruolo di Mou, un martello nel chiedere giocatori, a ricordare alla società delle promesse fatte, e spronare il nuovo DS Massara a chiudere. Spiccano l’accantonamento dell’ex Capitano Pellegrini, ormai ai titoli di coda, ed un Dovbyk ai margini, fuori dagli schemi gasperiniani.  Puó succedere di tutto. Manca poco, tra poche ore sapremo. È evidente che questo non è il Gasp di Bergamo, ora è in una realtà diversa ed esigente, con pressioni ed aspettative. Si è presentato bene, umile, simpatico e sorridente con tutti conquistando i più critici e scettici, incluso il sottoscritto. Ed è stato accolto bene. Ma sul campo va di corto muso. Lui è venuto qui a giocarsi la sfida della sua carriera. Vincere in una grande piazza non lo puoʻ fare solo con un gruppo di giovani da valorizzare nel tempo. Serve un mix con gente pronta. Giovani, pimpanti ma pure forti. 

Ma intanto incombe il Pisa. Saremo ancora corti in campo, ma possiamo fare il bis.  Abbiamo intuito che Gasp sta spingendo per avere certi profili per dei ruoli chiave, per giocarsela con le altre, se vogliamo sperare di andare in Champions. Questo è quello che chiedono i Friedkin. Ma anche noi tifosi. Mercato frenato, uscite ed entrate, bilanci e plusvalenze, vediamo intanto  cerchiamo di accontentarlo, non facciamo gli stessi errori del recente passato che ci sono costati cari. Avanti con fiducia. Forza Roma.

*Roma Club Dublino, tifoso Roma