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CHAMPIONS LEAGUE: DOMANI LA FINALE

Sogni di notte e di campioni

A Monaco di Baviera Paris e Inter a caccia del trofeo più prestigioso

Massimo Ciccognani

La finale è servita, l’ultimo atto della Champions League. Domani sera Monaco si veste a festa, si illumina il prato dell’Allianz Arena, per l’appuntamento più sentito ed importante a livello di club, ovvero la finale di Champions League. Quella meravigliosa coppa dalle grandi orecchie che fa tanto vanto a portarlo a casa. Storie di Coppe e di Campioni, come cantava in una nota canzone Antonello venditti, la notte più lunga prima degli esami, una notte infinita, fatta di magia, di calcio stellare, quello che si apprestano a regalare Paris Saint Germain ed Inter. Squadra serene, almeno nell’apparenza, perché una finale è intrisa di singole paure, anche quella di vincere, che poi si tramuta in festa e lacrime di gioia. 

Tanta serenità per esorcizzare la paura che davanti ad eventi di questo genere, non manca mai. Luis Enrique contro Simone Inzaghi: il primo la Coppa l’ha vinta nel 2015 quando era alla guida del Barcellona, a  Berlino contro la Juventus, e stasera trova in finale un’altra italiana. Corsi e ricorsi storici che Simone Inzaghhi vuole esorcizzare. Lui che la Champions l’ha solo sfiorata appena due anni da nella sfortunata notte di Istanbul contro il Manchester City.

Tutti la vogliono, uno solo riesce a portarla a casa. Entrambe arrivano cariche all’appuntamento, con  i parigini che finora in casa  non hanno steccato un appuntamento, Ligue 1 e Coppa nazionale e pungtano al triplete. Quello che inseguiva Inzaghi che invece ha lasciato per strada la Coppa Italia e ha perso lo scudetto all’ultimo sprint, voglioso di portare a casa un trofeo, il più prestigioco per lenire le amarezze di una stagione dove l’Inter è stata in corsa in tutto fino alla fine, per non affogare nel rimpianto l’annata. 

Questa è la meraviglia della Champions, una storia fantastica in mezzo a tante storie, di uomini e di campioni, di un calcio bello, affascinante che Parsi e Inter stasera vorranno illuminare sotto il cielo di Monaco. Parigi e Milano, Paris e Inter, tutto in una notte stellata, con gli innteressi immancabilmente alti. I parigini, che  non l’hanno mai vinta, per scrivere la storia, i  nerazzurri per timbrare il quarto trofeo di una straordinaria storia, legata alla famiglia Moratti, da papà Angelo a Massimo, i presidenti felici e vincenti. Adesso tocca a Beppe Marotta, a Xavier Zanetti che dell’interismo hanno fatto la loro fede, riaprire le porte della felicità. Un sogno da tramutare in realtà. Per l’Inter, per la storia. Parigi permettendo. Andiamo a cominciare. E’ l’ora di portare a casa quel sogno.

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