Champions. L’Atletico si illude e spreca, Haller rimette in gioco il Dortmund (2-1)

Nella foto: Diego Simeone (foto Imago/Image Sport)

Massimo Ciccognani

MADRID L’Atletico Madrid può solo che mangiarsi le mani per aver buttato al vento la ghiottissima occasione di affrontare il ritorno a Dortmund con due gol di vantaggio. La rete nel finale di Haller, riapre una partita che sembrava chiusa dopo i due gol iniziali di De Paul e Lino, maturate per due disimpegni scriteriati dei tedeschi, che avevano messo le ali alla banda Simeone. La disattenzione finale costa cara: al Civitas Metropolitano, finisce 2-1. Tra sette giorni si replica all’Iduna Signal Park, nell’inferno del muro giallo tedesco, è sarà davvero un inferno per gli spagnoli.

Errori e gol, l’Atletico vola Non sarà Real-City, non avrà lo stesso appeal, ma anche al Civitas Metropolitano, le emozioni, e i gol, non mancano. L’inizio dei Colchoneros è semplicemente folgorante, in pieno stile Atletico. Partenza lanciata, a spingere ventre a terra, con il Dortmund che va subito in difficoltà, male nel palleggio e nelle uscite. Più fisico e incisivo il reparto centrale dei biancorossi di casa e partita che si sblocca in un battito di ciglia. Appena quattro giri di lancette e l’Atletico passa. Il vantaggio porta la firma di Rodrigo De Paul, bravo a sfruttare un brutto disimpegno di Maatsen, anticipa Sabitzer e buca Kobel per l’1-0 dei Colchoneros. Kobel però sale in cattedra davanti allo strapotere dell’Atletico, chiudendo con tempestività sul Witsel. Atletico indemoniato, Dortmund sulle gambia, incapace di uscire fuori dall’assalto biancorosso. E così, dal pressing della squadra di Simeone, nasce il secondo errore della retroguardia tedesca. Pasticciano Hummels e Schlotterbeck, si inserisce Griezemann che capisce tutto per poi consegnare a Lino il pallone che vale il 2-0 con il quale si va all’intervallo. Troppo Atletico per un piccolo Dortmund.

Atletico in controllo Recuperare due gol e tornare in partita, il Borussia ci prova e parte meglio rispetto alla prima frazione di gioco. L’inizio è confortante, ma la mira, da rivedere. L’Atletico non ha fretta, l’inerzia della partita è tutta dalla sua parte, e non rischia, ma quando capita ci prova, come con Molina, Kobel non è impeccabile ma riesce a chiudere. Continua a provarci il Dortmund, stavolta con Brandt, palla in angolo. Sono i tedeschi a dover fare la partita, all’Atletico, dopo l’uno-due iniziale, va bene così. Quindici più recupero alla fine, con i tedeschi che provano a riaprirla con un piazzato di Brandt, palla che finisce alta sopra la trasversale di Oblak. Il Borussia attacca, ma lascia spazi invitanti per gli spagnoli, con Lino che si presenta solo davanti a Kobel, destro da due metri, il portiere tedesco salva il 3-0.

La riapre Haller Ma a sorpresa arriva il gol tedesco. Lo firma il sibentraro Haller che controlla di petto, poi la girata perfetta che va a morire all’angolino. Si infuria Simeone per lo spazio lasciato al tedesco: e siamo 2-1. La partita si apre, ma i tedeschi continuano a fare flanella dietro. Altro disimpegno sbagliato con l’uscita maldestra di Hummels, ma Correa si fa ipnotizzare da Kobel. Adesso spinge il Dortmund, Gyttens cin prova da fuori di sinistro, palla deviata da Gimenez sulla traversa. L’Atletico fatica, la palla pesa mentre il Dortmund spinge. Sembrava tutto facile per l’Atletico, costretto invece ad un finale di sofferenza. Ancora cinque minuti, quelli di recupero, con gli uomini del Cholo a difendere l’esiguo ma importante vantaggio. Soffre, ma tiene. Riquelme calcia debole in controgioco e l’Atletico la vince 2-1. Ma il ritorno in Germania, sarà tutt’altro che facile.

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