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Grifo rilancia l’Italia: 3-1 all’Albania

Nella foto: Roberto Mancini (foto di SALVATORE FORNELLI)

Mancava dall’azzurro da un anno e mezzo e al ritorno si è preso la scena, giocando una partita maiuscola e firmando due gol. Vincenzo Grifo, esterno d’attacco del Friburgo, secondo in Bundesliga alle spalle della capolista Bayern.  E’ lui che ha rimesso in piedi l’Italia all’Air Albanian Stadium di Tirana. Dopo il vantaggio di Ismajli, pari di Di Lorenzo su centro di Grifo, poi il vantaggio firmato dal “tedesco” su assist di Raspadori e tris nella ripresa, ancora di Grifo. Vince l’Italia, l’amichevole nell’ultima partita sulla panchina della nazionale di Edy Reja che lascia l’Albania dopo aver svolto un ottimo lavoro. E continua il processo di crescita della nuova Nazionale di Mancini che adesso punta forte su Euro 2024 dopo aver mancato la qualificazione al mondiale che prenderà il via domenica, giorno in cui gli azzurri saranno impegnati a Vienna contro l’Austria. E questo non farà altro che aumentare la rabbia e il rimpianto per la mancata qualificazione. 

Le scelte

Roberto Mancini conferma le indiscrezioni della vigilia e schiera l’Italia 3-4-3 con la novità Meret tra i pali al posto di Donnarumma, con Scalvini, Bonucci e Bastoni nei tre dietro. Di Lorenzo e Dimarco esterni, Tonali e Verratti in mezzo, mentre davanti agiscono Zaniolo, Raspadori e Grifo. Per l’ultima sulla panchina dell’Albania, Edy Reja sfida l’Italia con un intrigante 3-5-2. Molti gli “italiani” in campo: tra i pali c’è Berisha, quindi Ismajli, Kumbulla e Mihaj dietro. Hysaj e Lenjani esterni, Abrashi, Bare e Bajrami in mezzo, con Broja e Uzuni di punta.

Falsa partenza, poi la riprendono Di Lorenzo e Grifo

Comincia sotto tono la nostra nazionale anche se le prime due occasioni portano la firma di Zaniolo, ma senza fortuna visto che nel finale di gara, ha colpito l’ennesimo palo della sua stagione. Male però la retroguardia azzurra in occasione del gol del vantaggio albanese: cross di Bajrami in area con Bonucci che si è perso Ismajli che non ha avuto difficoltà, di testa, a firmare il vantaggio albanese. L’Italia ha avuto il pregio di scuotersi subito e trovare a stretto giro il gol del pari. Nato da una invenzione di Grifo, l’esterno del Friburgo che si è preso la scena, innegabilmente il migliore tra gli azzurri. Assist al bacio per l’inserimento di Di Lorenzo e l’Italia fa 1-1, poi, pochi minuti dopo, il sorpasso, stavolta con assist vincente di Raspadori per Vincenzo Grifo che di piatto l’ha messa alle spalle del portiere albanese. Due uno all’intervallo con il solo neo dell’infortunio alla spalla di Tonali costretto a lasciare il campo in barella. Al suo posto Ricci.

La chiude Grifo

La partita si apre, Albania e Italia se la giocano senza inutili tatticismi. Grifo centra la traversa di Berisha, poi è Uzuni a far tremare la trasversale azzurra con Meret battuto. Meglio in questa fase della partita gli albanesi che ci credono e spingono con decisione, ma è l’Italia a passare ancora. Azione profonda degli azzurri, con palla a Grifo che viene servito a rimorchio all’ingresso dell’area, libero la piazza con un interno destro: 3-1. Ed è il risultato con il quale si chiude la gara, intensa, interessante. Al di là del risultato, conta l’applicazione. E Roberto Mancini ha di che essere soddisfatto.

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