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Benzema in paradiso: “E’ la Champions più difficile, ma l’abbiamo meritata”

Nella foto: Benzema alza la Champions al cielo (foto Matteo Gribaudi/Image Sport )

Massimo Ciccognani

PARIGI C’è un “vestuario” felice che festeggia accanto al suo Re. E’ raggiante Karim Benzema, candidato numero uno al Pallone d’Oro, che esalta il suo tecnico. “Sono felice e orgoglioso di questo gruppo e di questo club, ancora una volta abbiamo vinto la Champions e siamo molto contenti. Ho vinto cinque Champions e l’obiettivo ora è vincerne un’altra. Ma prima andiamo a casa a festeggiare con la nostra gente. Questa è stata la vittoria in Champions più difficile, ma alla fine l’abbiamo meritata. La fortuna non c’entra nualla, siamo stati i migliori e Ancelotti è il miglior allenatore al mondo. Io il migliore? Sono orgoglioso e lavoro per questo”. 

Casemiro, un gigante. “E’ stato un percorso davvero molto lungo, abbiamo eliminato grandi squadre, grandi rivali e quindi dobbiamo goderci questo momento coi nostri tifosi e con la nostra gente. Abbiamo vinto la finale contro un grande avversario, un grande allenatore e in questo momento siamo i giocatori più felici al mondo. La sfida più difficile secondo me contro il PSG. Soprattutto nella prima gara, avevamo la sensazione che sarebbe stato quasi impossibile eliminarli. Per me la partita più difficile è stata col Paris, al Parco dei Principi sembrava impossibile batterli, poi Benzema nel match di ritorno ha fatto tre gol. Ancelotti? E’ un signore, un signore del calcio e quando parla di calcio dobbiamo avere molto rispetto perché sa molto di calcio. Dobbiamo ringraziarlo, a lui e al suo staff. E’ un papà sì, ma anche un signore del calcio. Noi dobbiamo solo ascoltarlo e seguire il cammino che ci indica”.

Florentino Perez: “Tra noi e la Coppa una lunga storia d’amore”

Euforico, raggiante, il presidente Florentino Perez. “La storia dice Madrid. Ha vinto la Champions che è stata creata per il Real. E’ una storia d’amore fra il Real Madrid e la Champions League che continua oggi. E’ una relazione molto intima, è molto importante per noi che vogliamo diventare il futuro. Ne ho vinte sei quante Bernabeu. Quando sono diventato presidente del Real Madrid, ho sentito il percorso del Real Madrid. Ho cercato di essere all’altezza di questa circostanza e vincere la Champions fa parte della storia del Real Madrid”.

Un cammino in crescendo. “Abbiamo incontrato molte squadre difficili e forti: tre squadre inglesi molto importanti e il PSG. Nonostante questo siamo riusciti a prevalere grazie all’unione fra giocatori e tifosi”.

E Florentino stravede per Ancelotti. “Quando l’ho chiamato, gli ho detto se voleva tornare al Real Madrid e ha detto di sì. Credevamo fosse la persona giusta. Volevamo cercare di trovare la giusta amalgama fra i giovani e i veterani e lui è la persona giusta. Lui per primo ha detto che la differenza fra i giocatori del Real Madrid e gli altri che ha allenato è che qui i giocatori sono come i tifosi, ma è proprio una struttura. Siamo tutti soci che gestiscono questo club mitico e questo si vede perchè ci fa affrontare la vita in modo diverso. I calciatori hanno bisogno dell’aiuto dei tifosi e lo ricevono. Quando diciamo che non ci sono padroni è in questo senso. A Carlo devo ringraziarlo. Credo che sia l’allenatore ideale per noi. Ha vinto la Liga, la Champions e la Supercoppa. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare sul mercato ma la cosa più importante è l’allenatore”.

Benzema verso il Pallone d’oro, ma anche il no di Mbappé. “Lo vedremo più avanti ma credo che quest’anno non ci sarà alcun dubbio su chi lo debba vincere. Mbappé poteva venire ma alla fine ha avuto i suoi motivi, il Madrid continuerà ad essere il Madrid. Come Mbappé continuerà ad essere Mbappé e il PSG continuerà ad essere il PSG con o senza Mbappé”.

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