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EL, un Napoli incerottato atteso dallo Spartak Mosca

Nella foto: Luciano Spalletti (Foto Gino Mancini)

Francesco Raiola

Impegno europeo decisivo per la corsa al primo posto per gli azzurri di Spalletti attesi domani pomeriggio a Mosca dallo Spartak. Trasferta insidiosa sia per il freddo che per il COVID che in Russia sta dilagando, con il Napoli che, dopo la sconfitta di domenica sera a San Siro, deve fare i conti con gli infortuni e i casi positivi al coronavirus. La partita di Milano ha lasciato molti strascichi, come il grave infortunio di Osimhen con la frattura di zigomo e orbita oculare (operato oggi a Napoli) che lo costringerà a rientrare probabilmente nel 2022, e la perdita di Anguissa per una distrazione muscolare anche lui fermo sicuramente per tutto dicembre. Il nigeriano perderà sicuramente la possibilità di partecipare alla Coppa d’Africa con la Nigeria, mentre resta in dubbio la convocazione del camerunense. Resta a Napoli anche Insigne per un’infiammazione al ginocchio destro, mentre è in dubbio Ospina anche lui colpito alla testa a Milano.

Non si perde d’animo però Spalletti nella conferenza stampa di stamane prima della partenza per Mosca tenuta insieme a Juan Jesus, che saluta Osimhen e mantiene il gruppo unito sugli obiettivi: “Siamo un gruppo completo, ci saranno delle assenze, ma abbiamo anche i cambi e l’abbiamo preparata al meglio. Chi indossa questa maglia deve dare sempre il 100% nelle difficoltà”. Sui gol subiti a Milano: “L’Inter è una grande squadra, non direi che sono errori difensivi, chi sta giocando sta facendo benissimo, non è una questione solo di difesa ma di squadra con gli attaccanti che sono i primi che aiutano. E’ un lavoro di squadra”. Il tecnico torna sulla prima sconfitta stagionale del Napoli: “Le difficoltà aiutano le persone normali a diventare persone stupende, ad avere un destino straordinario. Mi aspettavo con impazienza questi primi colpi di difficoltà, ma quando è andato tutto bene sapevamo che non poteva durare e che avremmo avuto anche sconfitte o momenti come all’inizio con giocatori fuori e scelte non così larghe. Abbiamo una rosa in attacco di questo livello per essere pronti ed andare oltre queste situazioni. Ci faremo carico di queste difficoltà un pezzetto ciascuno di quelli rimasti per sopperire alle assenze dei grandi calciatori.” Sul coraggio che è sembrato mancare a San Siro: “Non mi riferivo al coraggio in generale, ma ad un momento della gara. La partita l’abbiamo fatta, ma abbiamo trovato una squadra fortissima che viene da anni importanti, Inzaghi sviluppa il lavoro fatto anche in precedenza e sono in salute. Noi siamo stati nella partita, abbiamo perso controllo nella fase centrale ma c’è stata grande reazione, sul 3-1 tutti avrebbero abbassato la guardia ma noi ci abbiamo provato e se si analizza l’ultimo pezzo l’avremmo anche meritato. Parlavo di coraggio in qualche scelta non comoda, noi abbiamo il talento per farla una scelta più comoda senza buttare palla in fallo laterale. Come abbiamo fatto all’ultimo mi sarebbe piaciuto, loro sono bravi a ripartire ma non li abbiamo fatti ripartire ed abbiamo creato quelle occasioni lì”. Sulla reazione mentale della squadra: “Sono anche io curioso di vedere che reazione avremo, ne abbiamo parlato brevemente, quando ci sono due giorni così si dedicano spazi alle cose, non possiamo fare delle lunghe riunioni e siamo rimasti focalizzati sull’assalto forte loro e dopo il gol dovevamo avere la convinzione che era il nostro momento, noi preferiamo essere attaccati perché si crea spazio alle spalle, ma dipende anche quanto sei feroci nell’andare a prenderli. Abbiamo sbagliato qualche volta nell’accontentarci nel rompere l’azione, senza farla diventare una ripartenza, poi non siamo stati fortunatissimi negli episodi ma c’è la reazione ed il modo di tornare negli spogliatoi e fare l’allenamento prima di questa trasferta e mi fa vedere cosa hanno in testa, comportamenti che non tutti vedono, non si abbassa lo sguardo davanti alle difficoltà, come farebbe chiunque, ed hanno fatto un grandissimo allenamento per rispondere al meglio. Sono stati pronti in questi due giorni, così si risponde, anche perché il bilancio totale è super-positivo, per ora bisogna reagire a chi vuole farla diventare più di una sconfitta, ma per ora è 1 sconfitta e ora giochiamo“. Sul ruolo di Mertens che ora diventa fondamentale per la lunga assenza di Osimhen: “E’ un giocatore importante, ci ha messo qualche giorno in più a causa dell’operazione, rientra nelle poche valutazioni che devo fare per questa partita in vista del doppio impegno settimanale”.

Previsto ampio turnover per il Napoli domani pomeriggio a Mosca, con il ritorno tra i pali di Meret, in difesa torna titolare Juan Jesus che potrebbe far rifiatare uno fra Rrhamani e Mario Rui, con Koulibaly titolare, mentre a destra lo stakanovista Di Lorenzo potrebbe avere nel corso del match ricambio con Malcuit che si è ripreso dall’infortunio. Scelte obbligate in mediana con il ritorno tra i titolari di Lobotka in campo insieme a Fabiàn Ruiz, mentre sulla trequarti conferme per Lozano, Zielinski ed Elmas con Petagna in vantaggio su Mertens.

Fischio d’inizio alle ore 16.30, arbitro del match sarà il francese Turpin.

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