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Vincere e fare tanti gol: la missione dell’Italia

Nella foto: Lorenzo Insigne (ph: Fornelli/Keypress)

Massimo Ciccognani

BELFAST Il cielo è grigio sopra Belfast. E’ piovuto tutta la notte ma stasera, all”ora di Irlanda del Nord-Italia dovrebbe concedere una tregua. Il nodo azzurro, è solo legato alla formazione, per dieci undicesima fatta, con il solo vero dubbio legato a chi giocherà nella posizione di centravanti. Al momento favorita la soluzione con Insigne falso nueve con Berardi e Chiesa a sostegno. In realtà, proprio le caratteristiche della difesa irlandese, marcantoni dai quadricipiti gonfi e strairipanti, si riducono le possibilità di vedere in campo Scamacca. L’Italia dovrà bandire quindi palle alte perché non le prenderemmo mai e puntare tutto sul fraseggio, palla a terra per entrare nel cuore della retroguardia avversaria. Stasera conto vincere e fare anche tanti gol. Roberto Mancini lo sa benissimo e con lui tutto il gruppo azzurro. Allo stato delle cose, il playoff diventa un’opzione pericolosa. Ieri è retrocessa al secondo posto la Svezia di Ibra e il Portogallo di Cristiano Ronaldo, beffato in casa dalla Serbia al novantesimo. Troppe avversarie di spessore. Meflio chiudere subito la pratica.

Torniamo alla formazione. Dietro confermatissimi i quattro di Roma, con Di Lorenzo ed Emerson esterni, Bonucci e Acerbi centrali davanti a Donnarumma. In mezzo Jorginho play, Barella e Tonali. E poi Berardi e Chiesa esterni nel tridente con prima punta Insigne. Due sole novità, Tonali e Berardi che molto bene sono entrati in partita all’Olimpico. Stasera uomini e moduli conteranno il giusto, quello che servirà veramente è lo spirito, il carattere che ci ha portato a vincere l’europeo. Vincere e segnare un gol in meno di quanti ne segnerà la Svizzera, per mantenere la differenza reti a nostro favore e volare in Qatar.

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