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Juve a Verona. Allegri” “Testa bassa e lavorare”

Nella foto: Massimiliano Allegri (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Augusto Riccardi

TORINO Testa bassa e pedalare. Il dickat di Massimiliano Allegri alla sua Juventus, reduce dal ko interno con il Sassuolo, attesa alla sfida di domani al Bentegodi contro il Verona. “Che gara mi aspetto? Una partita, innanzitutto – ha detto il tecnico bianconero a Juventus Tv -. Perchè loro, da quando hanno cambiato allenatore, hanno un modo di giocare diverso. Sono tornati ad essere come l’anno scorso, aggressivi in avanti e uomo a uomo a tutto campo. Sono in un buon momento, hanno entusiasmo. Ci vorrà una bella prestazione. Tudor ha dato seguito a quanto fatto da Juric negli ultimi anni, quindi sono molto aggressivi. E’ squadra che ha tecnica e buoni giocatori”. Allegri in vista della trasferta di Verona, recupera alcune pedine del suo scacchiere. “Dovrebbe rientrare Bernardeschi, vediamo come va il dolore alla spalla. De Sciglio e Kean invece sono fuori”.

Da superare un momento non facile. “Ieri non ho parlato alla squadra, era giusto avere una giornata umoralmente cattiva. Vedremo le cose che abbiamo sbagliato, come il gol preso alla fine e alcune situazioni difensive o offensive, ma fa parte di una crescita generale. In questo momento ha poco senso parlare e dare spiegazioni, bisogna lavorare e ottenere risultati migliori, ma alla squadra, per voglia, impegno e disponibilità, ho nulla da rimproverare. Il fatto di voler andare a vincere la partita è stato un bel segnale, come era successo a Milano dopo l’1-1. A Milano alla fine abbiamo rischiato su un fallo laterale rimesso veloce e abbiamo preso un contropiede. Sull’ultimo calcio d’angolo ci è andata bene. Mercoledì siamo stati ingenui e ci è andata male. Bisogna capire il momento della partita. Se mancano dieci secondi e gli altri hanno la palla, non puoi vincere. Questi sono i dettagli che ti fanno vincere o perdere la partita e su questo bisogna lavorare. Contro il Sassuolo abbiamo creato molto ma alla fine il risultato condiziona il giudizio. La prestazione rimane la stessa, avessimo vinto gli errori sarebbero rimasti ma cambiava il giudizio degli addetti ai lavori”.

Domani il Verona, poi, lo Zenit. “In questo momento dobbiamo innanzitutto pensare alla partita di domani, martedì abbiamo quella decisiva per il passaggio in Champions, e sarebbe il primo obiettivo raggiunto. Dobbiamo lavorare quotidianamente, il silenzio è la cosa che paga più di tutte. La prima cosa da fare domani è affrontare con grande rispetto il Verona. Dobbiamo essere bravi a giocare tutte le partite, sia con le grandi che con le squadre di media-bassa classifica, con la stessa tensione: quando fai la fase difensiva, tendi ad abbassarla un pò e questo non te lo puoi permettere. Bisogna avere anche maggior rispetto e quella paura che ti fa alzare la tensione”.

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