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Super Lazio, Inter piegata in rimonta

Nella foto: esultanza Lazio (Ph: Fornelli/Keypress)

Massimo Ciccognani

E’ amaro il ritorno di Simone Inzaghi all’Olimpico. Frena l’Inter che cede alla Lazio che nella ripresa ha giocato ventre a terra, ha rimontato l’iniziale vantaggio nerazzurro e nel finale messo la freccia e conquistato una vittoria netta e meritata dopo un primo tempo dove l’Inter si era fatta preferire soprattutto per la mancanza biancoceleste nell’accompagnare l’azione offensiva. Vantaggio Inter con Perisic su rigore, pari di Immobile sempre dagli undici metri. Nel finale si accendono gli animi. Anderson fa 2-1 a due dalla fine e all’inizio del recupero chiude i giochi Milinkovic Savic. Occasione persa dai campioni d’Italia, riscatto per la Lazio che sale al quinto posto, ma soprattutto può gioire per una prestazione sanguigna e di carattere. Tante cose da rivedere per Simone Inzaghi. Prima sconfitta dei nerazzurri in campionato.

Le scelte di Sarri e Inzaghi

Nella Lazio torna Ciro Immobile al centro della prima linea, con Felipe Anderson e Pedro a sostegno. Novità in mezzo dove Sarri ha lasciato in panchina Luis Alberto, preferendogli Basic, mentre in difesa Patric e Marusic vincono il ballottaggio con Radu e Lazzari. Lazio con il 4-3-3. Tra i pali c’è Reina, quindi Marusic, Luiz Felipe, Patric ed Hysaj nella linea dei quattro di difesa. In mezzo Milinkovic-Savic, Leiva e Basic e, come detto, Pedro, Immobile e Felipe Anderson a pungere l’Inter. Simone Inzaghi torna per la prima volta all’Olimpico da ex, ed è stata accoglienza trionfale. Cinque anni in panchina, 22 in totale con la Lazio. E così la Nord la omaggia con uno striscione da brividi: “22 anni coi nostri colori non si dimenticano. Grazie Simone”. Emozionato il tecnico nerazzurra, che è andato andato a salutare i suoi ex tifosi sotto il settore biancoceleste. Problemi di formazione anche per Inzaghi: Lautaro Martinez parte dalla panchina dopo gli impegni con la Nazionale Argentina. Davanti c’è solo l’ex Roma Dzeko, affiancato da Perisic. Calhanoglu, non al meglio, rilevato da Gagliardini. Solito 3-5-2 per l’ex Lazio: Handanovic tra i pali, Skriniar, De Vrij e Bastoni dietro, Darmian e Di Marco a presidiare gli esterni di centrocampo, ma difensori aggiunti in caso di non possesso. Barella, Brozovic e Gagliardini in mezzo, davanti Perisic ed Edin Dzeko.

Perisic su rigore, Basic sfiora il pari

Bel primo tempo. Meglio l’Inter che parte più determinata e brava a prendersi il campo, Lazio che non aggredisce sulla prima giocata avversaria e lascia inevitabilmente spazio ai nerazzurri. Brozovic illumina il calcio nerazzurro, Anderson il più reattivo tra i biancocelesti. Pedro prova a fare densità dalla sua parte, Di Marco sfonda bene a sinistra e Darmian è di grande utilità per Inzaghi a destra. Velleitarie le prime occasioni, De Vrji non centra la porta di Reina da posizione favorevole, Leiva calcia alto alla prima occasione. L’Inter prende campo, ma conclusioni vicine allo zero. Ci prova Barella, Hysaj lo stende in area e Irrati dice subito che è rigore, sostenuto dal ceck al var. Dal dischetto Perisic spiazza Reina, Inter avanti. Ci prova l’intraprendente Felipe ma dietro l’Inter concede nulla. Bravi Bastoni e Skriniar a leggere d’anticipo le giocate laziali. Immobile la mette fuori di testa, ma l’intenzione era buona, mentre Perisic vede il corridoio giusto, ci pensa Reina a salvare la porta biancoceleste. La Lazio si scuote e ci prova nel finale di tempo, gran giocata di Basic, altrettanto robusta la risposta di Handanovic. Uno a zero all’intervallo per i nerazzurri, meglio in fase difensiva e autoritaria dalla cintola in su. Pessima la fase difensiva laziale. 

Rigorosamente Immobile

La Lazio alza ritmo e baricentro, l’Inter si schiaccia troppo e concede spazio ai biancocelesti. Che attaccano a testa bassa. Bastoni la tocca nettamente di mano sul colpo di testa di Patric, e anche stavolta Irrati non ha dubbi. Calcio di rigore che passa anche alla visione Var: dal dischetto Immobile, Handanovic da una parte, palla dall’altra: 1-1 all’Olimpico. Sarri cambia, dentro Lazzari e Luis Alberto, fuori Basic e Hysaj, e cambia anche Inzaghi: fuori Bastoni e Gagliardini, dentro Dumfries (Darmian si sposta a destra) e Vecino, mentre l’ex Correa rileva Perisic. Squadre rimodulate. Lazio adesso in salute e in fiducia. 

La decidono nel finale Felipe Anderson e Milinkovic

Quindici alla fine, il pari non basta e allora Sarri e Inzaghi si giocano le ultime carte. Fuori Pedro e dentro Zaccagni, mentre nell’Inter tocca a Lautaro Martinez entrare al posto di Dzeko. Darmian la mette in mezzo, ma Dumfries arriva con un attimo di ritardo.  D’improvviso il guizzo laziale. L’Inter affonda, Di Marco va a terra, il controgioco laziale è micidiale. Felipe cambia tutto per Immobile che calcia a botta sicura, Handanovic c’è ma non trattiene, irrompe lo stesso Anderson, facile tap in per il 2-1. Rissa in campo, con i giocatori dell’Inter che volevano che i laziali buttassero la palla fuori. Gol valido e poi sul cartellino dell’arbitro finiscono Lautaro Martinez, Felipe Anderson e Milinkovic Savic. Escono Leiva e Anderson, dentro Cataldi e Akpa Akpro quando ne mancano due alla fine più i sei di recupero concessi da Irrati. Ma non è finita perché al primo di recupero la Lazio allunga. Punizione di Luis Alberto, imperioso lo stacco di Milinkovic Savic: 3-1. Sipario all’Olimpico. Vince la Lazio, con Luis Felipe espulso dopo il fischio finale mentre andava a salutare Correa, ma Irrati l’ha interpretata, sbagliando, diversamente perché i due sono amici da una vita e non c’era certo aria di rissa. La Lazio torna a rivedere l’alta classifica. Brusco stop per i campioni d’Italia. Il primo stagionale.

Nella foto delusione Inter (Ph: Fornelli/Keypress)
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