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Mourinho: “Abbiamo vinto solo tre partite, non trenta. Serve tranquillità”

Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

Attento ad ogni singola domanda e nel dare risposte. Josè Mourinho analizza i novanta minuti contro il Trabzonspor, felice per la vittoria ma la parola d’ordine è rimane con in piedi per terra.

Cosa le è piaciuto di più?
“Mentalità, risultato e l’empatia. La squadra ha avuto delle difficoltà, la gente però capisce che c’è uno spirito, un modo di pensare al gioco e al club. Questo mi è piaciuto, mi dispiace invece che il Trabzonspor non giochi la Conference League perché è una squadra da Europa League, per loro è un peccato perché hanno qualità. Se Rui Patricio non fa quella parata spaventosa, sull’1-1 la partita sarebbe stata diversa. Il risultato è il riflesso degli ultimi 15’-20’, il 3-0 è troppo pesante per loro”.

Si vede una reazione nella Roma.
“Dobbiamo saper giocare anche nelle difficoltà, in questo caso devi resistere e un portiere che pari, non è che sia venuto qui per visitare la città. Con quella parata ha permesso di resistere al momento di difficoltà, poi noi abbiamo qualità ma la realtà della partita è diversa”.

Abraham?
“Dal punto di vista fisico non è come sono i suoi compagni, però tutti hanno capito la sua qualità e la mentalità. I suoi ultimi 3’ in campo sono stati quelli in cui ha preso il palo e ha finito un’azione offensiva. Dà tanto alla squadra ed è un peccato che non abbia giocato Borja Mayoral perché meriterebbe anche lui adesso”.

Dove stanno crescendo i calciatori?
“Anche io cresco con loro e questo per me è molto importante. Esiste questa situazione, per lavorare bene ho bisogno di amare i miei calciatori, se non ho quel feeling sono una persona diversa e un allenatore diverso, sono felice di crescere con loro”.

Cosa si può migliorare?
“Tante cose, difensivamente la squadra sta bene e anche quando ci abbassiamo siamo organizzati. Dobbiamo migliorare il pressing alto dove andiamo un po’ in fatica, non abbiamo calciatori che sono abituati a farlo, è gente che vuole giocare palla al piede ma voglio più movimenti quando recuperiamo la palla. Voglio che siano bravi senza palla tra i piedi. La gente deve capire che abbiamo vinto 3 partite e non 30, dobbiamo stare tranquilli. C’è un feeling positivo, abbiamo qualità per migliorare quanto fatto negli ultimi anni ma dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà del campionato italiano. Per esempio, in panchina facciamo fatica ma ho 58 anni e 998 partite, non è che l’entusiasmo della gente mi faccia dire quello che voglio dire, stiamo tranquilli”.

Pellegrini?
“Deve firmare subito il suo contratto, domani o dopodomani. Il club è fantastico con lui, lui lo è con il club. Deve restare qui per tanti anni e sicuramente firmerà subito. Se va in Nazionale firma al rientro e siamo tutti felici, dobbiamo fare delle cose importanti e firmerà presto”.

Il gol può essere il vero inizio della rinascita per Zaniolo?
“Penso più il suo gioco, che il gol. Il gol è un dettaglio, bello, che porta fiducia. L’importante è che stia lavorando bene, stia giocando bene, non ha nessun tipo di limite o paura, gli infortuni sono dimenticati. Lavora bene, è felice, gli ho chiesto se vuole un paio di giorni di vacanza e ha rifiutato, ha detto che vuole stare con la squadra. Non so se Roberto Mancini lo ha chiamato o no, se lo chiama sarà un plus di gioia e fiducia. Sta bene”.

Si è rivisto in campo Villar. Resterà in rosa? Che importanza può avere in stagione?
“Ha giocato perché è un giocatore di qualità, perché mi piace dare fiducia a tutti, se possibile. Contro la Fiorentina è stato Bove a uscire dalla panchina, oggi è stato Gonzalo. Come dicevo ieri in conferenza stampa, la porta del mercato non è chiusa, c’è la possibilità che qualcuno vada e qualcuno entri. Ma è un giocatore di qualità, e i giocatori di qualità non sono mai un problema, sono una soluzione”.

Chi è più forte tra Roma e Tottenham in Conferenze League?
“Non ho ancora visto il Tottenham in questa stagione. Non posso fare questo tipo di analisi. Non posso dire cosa aspettarmi domani. E’ ridicolo che la gara di oggi si sia giocata nel playoff, significa che qualcosa non va nel coefficiente”.

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