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Suicidio Napoli con il Verona: addio Champions

Nella foto: Hisaj (Foto Gino Mancini)

Francesco Raiola

Suicidio Napoli che non riesce a superare l’ultima curva contro un Verona che gioca la partita della vita e strappa un punto decisivo che significa Champions League per la Juventus. Azzurri apparsi nervosi e contratti dal primo minuto, riescono ad andare in vantaggio nella ripresa con Rrhamani, ma vengono raggiunti poco dopo da Dimarco che approfitta di una grave disattenzione difensiva di Hysaj. Azzurri che cosi annullano la grande rimonta europea vissuta in questi ultimi mesi e si devono accontentare dell’Europa League.

Punti che valgono milioni di euro in palio al DIego Maradona di Napoli con gli azzurri a caccia della Champions. Rispetto alla previsioni della vigilia Gattuso ne cambia solo uno preferendo Lozano a Politano, con Meret tra i pali, Di Lorenzo e Hysaj esterni, Manolas e Rrhamani centrali, in mediana Bakayoko e Fabiàn Ruiz, con Lozano, Zielinski e Insigne in appoggio a Osimhen. Perde anche Tameze Juric, che conferma Pandur tra i pali, linea a tre con Ceccherini, Gunter e Dimarco, sulle fasce Faraoni e Lazovic, Dawidowicz si sposta in mediana accanto ad Ilic, dietro i due trequartisti Bessa e Zaccagni con Kalinic terminale offensivo.

Pallone che scotta dal primo minuto con gli azzurri che soffrono il pressing altissimo del Verona che non lascia ragionare i fantasisti del Napoli che iniziano subito ad innervosirsi per le continue interruzioni anche di Chiffi che ferma spesso il gioco. Ammonito subito Lozano per un intervento in ritardo su Ceccherini e poi Ilic nelle fila gialloblu. La prima grande occasione per il Napoli arriva dopo la mezzora quando Insigne di sinistro sfiora con un tiro a giro rasoterra il palo. Ammonito anche Dawidowicz che ferma Lozano in velocità. Il polacco subisce anche un risentimento muscolare e al suo posto entra il giovane Udogie. Pericoloso ancora il Napoli con Lozano che ci prova da posizione defilata ma conclude alto sulla traversa, ma con Pandur finora del tutto inoperoso, segno di un Napoli nervoso che non riesce a giocare in serenità. Primo tempo che si chiude a reti bianche con il Verona che addirittura si rende pericoloso con Kalinic con Rrhamani bravo a contrastare il croato davanti a Meret.

Ripresa senza cambi per Gattuso e Juric. Napoli che torna in campo ancora molto contratto con il Verona che sfiora il vantaggio con una grande azione di rimessa che Dimarco finalizza ma è Meret a tenere in galla gli azzurri deviando la conclusione del difensore scaligero. Ancora gialli per il Verona: prima per Udogie che trattiene vistosamente Osimhen e poi per Lozano che rifila una gomitata involontaria a Lozano. Al quarto d’ora il Napoli raccoglie i frutti: dagli sviluppi di un corner arriva Rrhamani che approfitta di una mischia in area e ribadisce in rete per il vantaggio azzurro. Primo gol del difensore kosovaro. Si infervorano gli animi e vengono ammoniti sia Gattuso che Juric. Cambia l’attacco il Verona che inserisce Lasagna per Kalinic e il portiere Pandur per il terzo Berardi, mentre Gattuso inserisce Politano per Lozano. Disattenzione clamorosa del Napoli con Hysaj che si perde Faraoni sulla destra da una rimessa del portiere e insacca preciso sul palo più lontano di Meret. Per il Napoli tutto da rifare a venti minuti dalla fine. Ammonito anche Bakayoko per fallo su Bessa. Doppio cambio per Gattuso che inserisce Mario Rui e Mertens per Hysaj e Zielinski Azzurri subito vicini al vantaggio, sempre sugli sviluppi di un angolo con Bakayoko ma Dimarco toglie dalla linea il gol dell’ivoriano. Nel Verona dentro Lovato e Ruegg per Ceccherini e Faraoni. Mossa all in per Gattuso a dieci dalla fine con Petagna per Bakayoko. Azzurri che provano l’assalto col cuore ma senza ordine con i quattro minuti di recupero concessi da Chiffi, dove solo Politano ci prova e poi Petagna all’ultimo tuffo senza fortuna.

Napoli che deve recriminare soprattutto contro se stesso per un atteggiamento immaturo non da grande squadra che sa che la qualificazione dipende solo da te stesso. Azzurri che non hanno mostrato la maturità per gestire la gara così come contro il Cagliari. Quattro punti che hanno pesato tantissimo. Male tutto il Napoli, guidato in panchina da un Gattuso apparso confuso e senza idee. Prestazione fuori dalle righe di un Verona che onora il campionato e che regala la Champions a Pirlo, con i gialloblu che venivano da sei sconfitte nelle ultime sette. Da domani sarà futuro, con De Laurentiis che deve riflettere sul prossimo allenatore del Napoli, che sicuramente non sarà Gattuso.

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