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E.L., vittoria inutile del Napoli, passa il Granada

13.2.2021 Napoli vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Esultanza Napoli (Foto Gino Mancini)

Francesco Raiola

Non basta il cuore a questo Napoli che, nonostante l’emergenza infortuni, in pratica senza attacco, e il doppio svantaggio subito in terra andalusa, prova a crederci contro il Granada, sbloccando subito il match con Zielinski ma subisce il pari di Montoro già nel primo tempo, e serve solo alle statistiche il gol di Fabiàn Ruiz che regala una vittoria inutile alla formazione partenopea che lascia l’Europa League. Un Napoli che forse con i suoi titolari avrebbe avuto sicuramente la meglio sulla formazione spagnola, mostratasi sicuramente inferiore agli azzurri.

Si gioca il tutto per tutto Gattuso che al Maradona cambia ancora il Napoli passando al 3-4-1-2 con Meret tra i pali, difesa a tre con Rrhamani, Maksmovic e Koulibaly, novità Elmas a sinistra, Bakayoko e Fabiàn Ruiz centrali, Di Lorenzo a destra, ZIelinski trequartista dietro Politano e Insigne. Solito modulo per il Granada, con il 4-2-3-1 con Rui Silva tra i pali, linea difensiva con Foulquier e Neva esterni, Duarte e German Sanchez centrali, in mediana Montoro e il camerunense Eteki, trequarti con Puertas al posto di Machis, Gonalons e Kenedy dietro la punta Molina.

Napoli subito aggressivo che trova subito il gol che riapre il discorso qualificazione: grande progressione di Zielinski che da centrocampo parte palla al piede, fa fuori due del Granada e trova la conclusione dal limite che supera il portiere portoghese del Granada. Spagnoli che subiscono il contraccolpo del gol subito ma che non rinunciano ad attaccare con gli azzurri che provano di rimessa in velocità con Politano e Zielinski. Speranze azzurre che durano però fino a metà primo tempo quando arriva il pareggio di Montoro che di testa su cross dalla destra, tutto solo complice dormita di Rrhamani, la mette sul palo alla sinistra di Meret completamente immobile. Reazione immediata degli azzurri che con l’orgoglio provano a lottare sfiorando il raddoppio con Insigne su punizione colpendo la traversa. Partita che diventa anche nervosa con doppio giallo prima per Politano e Kenedy e poi anche per Montoro e Duarte e poi per Maksimovic e Insigne in pochi minuti, con l’arbitro tedesco che cerca di riprendere in pugno il match. Tegola nel finale di tempo per Martinez che perde Gonalons per infortunio, al suo posto Victor Diaz.

Nell’intervallo Gattuso torna alla difesa a quattro con l’inserimento di Ghoulam al posto di Maksimovic, mentre il Granada inserisce Perez per Neva. Occasione goal per Elmas che sul filo del fuorigioco si fa fermare da Rui Silva che salva il risultato. Altro infortunio nelle fila andaluse con Duarte che lascia il posto ad Herrera. Napoli che torna di nuovo in corsa qualificazione con il secondo gol che arriva grazie a Fabiàn Ruiz che servito alla perfezione da Insigne sulla destra riesce a superare Rui SIlva. Entra subito Mertens al posto di Elmas che fallisce l’ennesima prova. Granada nervoso, con Herrera che becca subito il giallo per un calcione a Zielinski. Subito Mertens pericolosissimo dalle parti di Rui Silva, ma prima è in fuorigioco di poco e poi il suo colpo di testa finisce di lato al palo. Occasione ghiotta anche per Fabiàn Ruiz che di destro però spreca da ottima posizione. Doppio cambio nel Granada negli ultimi dieci minuti: dentro Vallejo per Montoro e Soldado per Molina. Azzurri al forcing finale per sperare di riaprire con il terzo gol, ma sono attacchi confusi non privi di rischi. Giallo anche perBakayoko, stanco e disordinato. Miracolo nel recupero di Rui Silva su colpo di testa di Ghoulam che salva ancora il Granada e poi conclusione di Zielinski che sfiora il palo.

Napoli che saluta così anche il terzo obiettivo stagionale dopo Supercoppa e Coppa Italia. Bilancio finora negativo per Gattuso sempre più in bilico, con la spada di Damocle della partita di domenica prossima contro il Benevento, che diventa così la dead line per il tecnico calabrese, che sente sempre più vicina la possibilità di un addio anticipato a Napoli, con il rinnovo di contratto che appare ormai una chimera. Tanti gli alibi per Gattuso con le tante assenze subite da dicembre in poi, ma tanti sono anche i dubbi sulla gestione sia atletica che tecnica del tecnico calabrese che non sembra mai aver dato una vera traccia tattica a questa squadra.

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