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UEL, trasferta a Granada per il Napoli in piena emergenza, ma Gattuso ci crede

Francesco Raiola

Torna l’Europa League per il Napoli dopo la qualificazione al primo posto nel girone autunnale, ma lo fa nel periodo peggiore con gli azzurri in piena emergenza infortuni. Un’intera formazione assente tra Covid e infortuni. Il medico sociale azzurro potrebbe schierare: Ospina, Hysaj,Manolas, Koulibaly, Demme, Mertens, Lozano, Petagna. Una situazione davvero insostenibile, considerando che tantissimi giocatori hanno l’obbligo di tirare il fiato, considerando che da Natale si sta giocando esattamente ogni tre giorni. In risalita invece il morale della squadra, con la famiglia De Laurentiis, Aurelio e il figlio Edoardo giunta a Granada, dopo l’importante successo ottenuto contro la Juventus sabato pomeriggio.

Nonostante le tante assenze Gattuso però ci crede, come ha dichiarato in serata in conferenza stampa : “Siamo in emergenza, lo sappiamo. Non siamo venuti qui in vacanza, vogliamo fare una grande prestazione e ci vuole un grande Napoli. Loro sono una squadra atipica, con grande velocità. Bisogna mettere in campo una squadra competitiva anche se siamo in pochi“. Il Granada non va sottovalutato per Ringhio nonostante abbia poca esperienza europea: “Non penso sia una questione di esperienza. Affrontiamo una squadra rognosa, con caratteristiche precise. Dopo cinque minuti il livello di esperienza si va azzerare. Per loro è una grande opportunità, noi dobbiamo battagliare perchè hanno caratteristiche che ci possono mettere in difficoltà. Bisogna fare una grande prestazione a livello caratteriale, fisico e tecnico. Loro sono una squadra che non sembra spagnola, sanno cosa fare e si muovono con grande velocità“. L’emergenza però per il tecnico del Napoli non può essere un alibi o una scusante: “Emergenza dura da tantissimo tempo, lo avevo già evidenziato. Così non si può lavorare, non puoi fare nulla se giochi ogni tre giorni, devi solo fare scarico. Stiamo chiamando qualche Primavera in più, c’è un dato importante ed è quello che riguarda gli infortuni. Siamo tra le squadre che ne hanno avuti di meno nell’anno solare. Ora è un momento così, speriamo di recuperare qualcuno prima possibile. Speriamo che Meret e Fabiàn, che hanno giocato di meno ultimamente, possano mettersi in mostra“. Importante l’aspetto anche psicologico come contro la Juventus: “Tre giorni fa avevamo gli stessi giocatori, tranne Petagna. Non dobbiamo cambiare la nostra mentalità, sappiamo che bisogna stringere i denti perchè con la Juve abbiamo fatto tanta fatica. Non possiamo fare troppi calcoli, ci sono dei Primavera che sono pronti al 30-40% per giocare altri non sono pronti. Non devo fare lo psicologo, devo solo mettere la squadra migliore in campo“. Importante per Gattuso la presenza della società con De Laurentiis vicino alla squadra: “A noi serve tutto. Alla squadra fa bene avere persone che vogliono il bene della squadra. Il presidente è quello che paga gli stipendi e fa funzionare la struttura. Anche se ci sono dei problemi, bisogna avere rispetto. A me fa piacere che lui sia con noi, penso faccia piacere anche alla squadra. In un momento di difficoltà è giusto restare uniti“. Presente in conferenza stampa anche Politano, che sta disputando una stagione importante in termini di continuità: ” Penso sia una fase di maturità. Al Sassuolo avevo fatto bene, anche all’Inter ero cresciuto tanto. Al Napoli sto facendo il mio miglior campionato, spero di continuare così. È importante per me, perchè ormai non sono più un ragazzino“. Il legame con Gattuso è sempre più solido: “Sono state dette tante cavolate sul mister, noi siamo sempre stati dalla parte del mister e vincere quella gara era importante“.

Sulla formazione di domani probabile ritorno al 4-2-3-1 per il Napoli con gli uomini contati. In porta conferma per Meret, con la stessa difesa che ha battuto la Juventus, Di Lorenzo-Rrhamani-Maksimovic-Mario Rui. A centrocampo riposa Bakayoko, con Lobotka che torna titolare insieme a Fabiàn Ruiz, tornato disponibile dopo il Covid. Scelte obbligate in attacco con Osimhen unico attaccante, con Politano, Elmas e uno tra Zielinski e Insigne. Diversi assenti anche per gli spagnoli: Neyder Lozano e Quini da tempo, a cui si sono aggiunti Luis Milla, Roberto Soldado, Luis Suarez, German e Montoro, ma Diego Martínez recupera Herrera e l’ex obiettivo azzurro Gonalons che dovrebbero subito giocare in mediana. In attacco i talentuosi Machis e Kenedy esterni in supporto all’esperto Molina. In difesa Vallejo, Sanchez e Duarte dovrebbero formare la difesa a tre. 

Fischio di inizio alle ore 21. Arbitro del match il russo Karasaev che due precedenti con il Napoli in Champions League contro il Marsiglia e il Besiktas, una vittoria e una sconfitta.

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