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Con il Verona serve tanta concretezza

Mauro Ricciardi *


Quando ti raggiungono al quarto minuto di recupero su calcio di rigore (sacrosanto) e vedi svanire la vittoria, ti rimane un amaro in bocca tremendo, anche se lo Spezia, rivelazione di questa prima parte di stagione, il pareggio lo ha meritato ampiamente soprattutto in virtù di un primo tempo giocato molto bene, con un collettivo ben organizzato in tutti in reparti seppur privo di interpreti di spessore. Meritato il vantaggio alla fine della prima frazione, e nella ripresa, per fortuna dei rossoblù, la musica cambiava grazie alla qualità degli interpreti rossoblù, bravi a ribaltarla. Ci pensavano Joao Pedro, al sesto centro, e il ritrovato Pavoletti, con una magia di tacco , a confezionare un uno-due micidiale. Gara in discesa per i i sardi che mancavano più volte il colpo del k.o. fino al fatidico recupero nel quale, come detto in apertura, lo Spezia trovava il meritato pari. Ci sono ancora delle lacune in una difesa che patisce troppo l’assenza di Godin, fermo ai box per Covid, e attende il recupero di capitan Ceppitelli. Le note liete vengono da centrocampo dove il recupero di Nandez darà qualità e spessore e dall’attacco che con il ritorno in in pianta stabile  di Pavoletti, insieme a Joao Pedro e Simeone, può far male a chiunque. Altra nota importante da non sottovalutare, è l’età media della rosa, la più bassa della serie A dopo Milan e Verona, con gli scaligeri che saranno il prossimo avversario dei rossoblu domenica alle 12.30.

*Tifoso Cagliari

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