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Mancini: “Abbiamo ricostruito l’Italia con i giovani”

Nella foto: Roberto Mancini (Foto Gino Mancini)

Con l’intervento del Ct della Nazionale Roberto Mancini si è chiusa oggi la terza edizione del ‘Social Football Summit’, evento internazionale dedicato all’innovazione nel mondo del calcio che per tre giorni ha visto alternarsi su un palco virtuale manager, istituzioni ed esperti del settore. Tra i temi trattati le possibili risposte alle difficoltà sanitarie imposte dalla pandemia, le nuove sfide per la sostenibilità economica e la salvaguardia del valore sociale dello sport.

Il Commissario Tecnico è stato uno degli artefici del ‘Rinascimento Azzurro’ voluto dalla FIGC all’indomani di uno dei momenti più bui della sua storia, la mancata qualificazione al Mondiale del 2018. Grazie al bel gioco, ad un atteggiamento sempre propositivo e puntando sin dall’inizio sui giovani, Mancini ha trascinato la Nazionale alla qualificazione ad EURO 2020 con un percorso record fatto di 10 vittorie in 10 partite del girone e portando l’Italia per la prima volta alla Final Four della UEFA Nations League, grazie anche all’ultimo successo conquistato ieri sera a Sarajevo con la Bosnia Erzegovina.

“Quando abbiamo iniziato il nostro percorso – ha ricordato il Ct – la situazione non era delle migliori, c’erano tristezza e scoramento per non essere andati al Mondiale. Abbiamo deciso di provare a cambiare, cercando giocatori giovani con le qualità tecniche per poter formare in poco tempo una Nazionale forte. I ragazzi hanno fatto qualcosa di molto bello per far riavvicinare i tifosi alla Nazionale. Anche ieri hanno giocato un’ottima partita in una situazione difficile, in cui eravamo obbligati a vincere. Hanno confermato di essere un gruppo solido e importante, anche perché altrimenti non si arriva a giocare così bene”. E ora il pensiero è rivolto ai prossimi obiettivi, dalle qualificazioni mondiali al Campionato Europeo, posticipato di un anno a causa della pandemia: “Eravamo pronti per l’Europeo, ci è dispiaciuto non giocarlo a giugno, ma in questi mesi sono venuti fuori altri giovani interessanti, che possono avere un futuro importante in Nazionale”.

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