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Violazione quarantena: tra Spadafora e Ronaldo, volano stracci

“Grazie per tutti i messaggi di supporto”. Direttamente dalla quarantena, Cristiano Ronaldo risponde in diretta su Instagram ai tanti follower che gli chiedono come proceda la vita dopo la positività al coronavirus: “La mia famiglia è su un altro piano della casa, non possiamo avere contatti. Ma per ora è ok”. Tra un siuu e un saluto ai tifosi brasiliani, il campione della Juventus ha risposto quasi sempre in portoghese, anche al ministro Spadafora: “Sono sempre in casa, ora sto prendendo il sole, anche per far passare la giorni. Sto rispettando il protocollo, non l’ho infranto come ha detto una persona di cui non faccio il nome: è una bugia. Sono rientrato dal Portogallo perché io e la mia squadra ci siamo assicurati di rispettare tutte le procedure. Sono tornato in Italia in aereoambulanza e non ho avuto contatti con nessuno neanche a Torino. Questo virus è serio, io voglio tornare al meglio”. Parola di Cristiano Ronaldo che dà anche consigli su come affrontare il contagio: “La cosa più importante è avere una vitamina D buona, alta: il sole è gratis e 20/30 minuti di sole aiutano il vostro sistema immunitario. Serve anche avere una vitamina C alta, così come gli Omega 3. Bisogna nutrirsi bene, alimentarsi bene e in maniera attenta, fare un po’ di sport, di camminata. Poi è importante dormire bene, io grazie a Dio sono fortunato perché lo faccio tutte le notti: dormo 8-9 ore al giorno. È il rimedio migliore, è fondamentale così come mangiare bene: per esempio, bisogna mangiare tanta verdura. Prossimamente voglio darvi la mia opinione su quello che ho studiato in questi mesi: questo virus è una cosa seria, ma non ho paura”.

Ma intanto non si è fatta attendere la risposta del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora: “Non ho intenzione di proseguire all’infinito su questo tema: confermo quanto detto ieri relativamente all’abbandono dell’hotel di alcuni giocatori della Juventus, basandomi tra l’altro sulle comunicazioni della società alla ASL di Torino. “La notorietà e la bravura di certi calciatori non li autorizza ad essere arroganti, irrispettosi verso le istituzioni e a mentire: anzi, più si è noti più si dovrebbe avvertire la responsabilità di pensare prima di parlare e di dare il buon esempio. Comunque, non interverrò più sul tema e rinnovo gli auguri di pronta guarigione a tutti i positivi”.

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