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L’Italia non sfonda, pari con l’Olanda. E la Polonia vola

Francesco Raiola

Secondo pareggio consecutivo per l’Italia di Mancini che non va oltre l’1-1 contro l’Olanda di De Boer, che replica con De Beek al vantaggio iniziale di Pellegrini. Sciupa troppo Ciro Immobile, che non mostra in nazionale la cattiveria sotto porta che gli ha permesso di conquistare la Scarpa d’Oro. Pareggio che rende decisiva la sfida contro la Polonia di Lewandoswki a Reggio Emilia per la qualificazione alla fase finale della Nations League. Nella cornice di Bergamo, città martire del COVID-19, la Nazionale italiana prova a far dimenticare per novanta minuti il caos provocato dalla pandemia, che sta scombussolando il calcio italiano con la vicenda Juventus-Napoli e i numerosi casi delle ultime ore, con il Parma che diventa un cluster con quattro contagiati. Mancini prova ad ipotecare la fase finale della Nations League schierando con il 4-3-3 Donnarumma tra i pali, esterni in difesa D’Ambrosio e Spinazzola, centrali Bonucci e Chiellini. A centrocampo Jorginho regista con Verratti e Barrella,mentre in attacco torna Immobile con Chiesa e Pellegrini. Risponde De Boer che schiera l’Olanda con la difesa a tre con Cilessen tra i pali, Akè, De Vrij e Van Dijk centrali, esterni alti Hateboer e Blind con Frenkie De Jong e Van De Beek centrali. Nel tridente Depay, Luuk de Jong e Wijnaldum. Subito viva la partita con l’Italia che mostra subito brio e voglia di vincere e dopo appena un quarto d’ora arriva il vantaggio con Pellegrini che supera Cilessen servito da un assist al bacio si Barella. Pochi minuti e azzurri vicino al raddoppio con Immobile che da ottima posizione spreca tirando addosso a Cilessen. Primo ammonito Barella, irruente su De Jong. Ma l’Olanda non molla e dopo appena cinque minuti arriva il pareggio con Van De Beek che ribadisce in rete una conclusione di Depay rimpallata in area. Doccia gelata per gli azzurri che stavano convincendo perdendo la serenità con la quale avevano approcciato la gara e rischia di andare sotto ma Luuk De Jong di testa sbaglia un goal più difficile da sbagliare che da segnare. Risponde l’Italia nel finale di tempo con gli esterni: prima Spinazzola e poi D’Ambrosio impegnano Cilessen che risponde non senza difficoltà. Ripresa che inizia senza cambi per Mancini e De Boer. Grande occasione per gli olandesi con Wijnaldum che sfiorano il vantaggio con Donnarumma che salva in corner.  Prova a cambiare Mancini, inserendo Locatelli e Kean per Verratti e Chiesa. È Immobile però che sciupa un’occasione clamorosa approfittando di un errore marchiano di Hateboer ma tutto solo davanti a Cilessen il bomber di Torre Annunziata sbaglia tirando addosso al portiere orange. Cambia ancora Mancini inserendo Florenzi al posto di Pellegrini passando al 3-5-2. Al quarto d’ora dalla fine primi cambi anche per De Boer che inserisce Veltman per Blind. Secondo giallo anche per D’Ambrosio, che diffidato, salterà la prossima sfida decisiva con la Polonia. Forcing finale poco convinto degli azzurri che rischiano anche i contropiedi degli olandesi che creano scompiglio alla difesa. Nei tre minuti di recupero concessi dentro Babel per Depay. Ma il risultato non cambia. Secondo pareggio consecutivo per gli uomini di Mancini che vedono così perdere il primo posto nel girone, ora appannaggio dei polacchi, che hanno travolto nell’altra partita del girone la Bosnia per 3-0 con la doppietta di Lewandowski e il gol del granata Linetty. Negli azzurri migliore in campo Barella uomo assist e presenza costante a tutto campo. Prestazione da dimenticare per Immobile che ha sciupato una grossa occasione, oltre a Chiesa, malissimo. Prossime sfide a novembre che decideranno la fase finale della Nations League contro Polonia a Reggio Emilia e a Zelica contro la Bosnia.

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