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Il calcio riparte: via il 20 giugno

Stavolta è fatta sul serio. Il calcio riparte. Il via il 20 giugno. L’ufficialità è arrivata al termine del vertice in video conferenza tra il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e il suo staff, il presidente della Figc Gabriele Gravina, il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, quello della Lega B Mauro Balata, dei Dilettanti Cosimo Sibilia, Damiano Tommasi per l’Assocalciatori, Renzo Ulivieri per l’Assoallenatori e Marcello Nicchi per gli arbitri. La Lega Serie A ha spinto fino alla fine per ripartire il 13 giugno ma le squadre non avrebbero avuto nelle gambe quattro settimane di allenamento. E allora via il 20 giugno, data confermato dopo che Spadafora ha comunicato al premier Giuseppe Conte il risultato del summit. Poi, lo stesso Spadafora ha dato l’annuncio ufficiale: “La serie A riparte il 20 giugno, mentre auspico che dal 14 possano essere giocate le partite di Coppa Italia che faranno da preludio alla ripresa del massimo campionato. Mi sono confrontato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – ha dichiarato Spadafora – che ha espresso compiacimento per la soluzione unitaria trovata insieme al mondo del calcio”.  

Il Ministro Spadafora è poi entrato nel dettaglio del vertice. ”La riunione con tutte le componenti, che ringrazio per la collaborazione, è stata molto utile. Come abbiamo detto dal primo momento, oggi l’Italia sta ripartendo ed è giusto che riparta anche il calcio, perché ci sono tutte le condizioni di sicurezza e perché è arrivato l’ok del Cts. Il Cts ha confermato la necessità imprescindibile della quarantena fiduciaria delle squadre qualora un componente del gruppo risultasse positivo al Coronavirus. Abbiamo inoltre avuto la garanzia che il percorso dei tamponi che i club effettueranno non avrà alcuna via preferenziale né andrà a ledere i diritti degli italiani. Nel caso la curva del contagio dovesse tornare a salire – ha sottolineato Spadafora – cosa che non ci auguriamo, si dovrebbe di nuovo sospendere ma la FIGC mi ha assicurato di avere un piano B e un piano C ovvero i play off e i play out o la cristallizzazione dei campionati”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Figc, Gabriele Gravina. “La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido col Ministro Spadafora e con tutte le componenti federali. È un progetto di serietà che coinvolge tutto il mondo del calcio professionistico, Serie A, B e C. E mi auspico anche il calcio femminile”. 

Di conseguenza il campionato chiuderà i battenti a cavallo tra il 26 luglio e il 2 agosto. Mancano solo le date ufficiali per il calendario. Quanto alla Coppa Italia, ritorni delle semifinali previste nella settimana prima del via alla serie A, con la finale che potrebbe, ma la data non è ancora certa, giocarsi il 17 giugno. 

E’ stata così la giornata del calcio. Prima era arrivato da parte del comitato tecnico scientifico della Protezione civile il parere positivo al protocollo gare della federcalcio per la ripartenza dopo l’emergenza coronavirus. “Apprezzamento per la puntualità di dettaglio nell’analisi di molti aspetti” è stato espresso dal cts, che ha però ribadito come “le norme attualmente in vigore prevedano chiare disposizioni” a proposito “della quarantena di un soggetto positivo” e quella conseguentemente precauzionale di tutto il resto del gruppo-squadra, il che significa che rimane la quarantena di tutta la squadra in caso di positività di un giocatore o di un membro dello staff. E poi in serata il via libera da parte del Governo. Con la serie A, riparte anche la cadetteria a partirte dal 26 giugno. L conferma dal presidente della Lega B, Mauro Balata. “La serie B ripartirà il 20 giugno, noi l’avevamo già deliberato e ora c’è l’ok del Governo per il quale ringraziamo il ministro Spadafora. Ricominciare è davvero una gran cosa”. E allora, dopo tanta attesa, si riparte. Bentornato campionato anzi, campionati. 

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