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Roma sparita, il Bologna domina all’Olimpico

 Andrea Acali

La Roma aveva bisogno di una vittoria possibilmente accompagnata da un gioco ritrovato. Niente di tutto questo. Il Bologna espugna con merito l’Olimpico e della squadra ammirata prima della sosta natalizia non c’è più traccia. I giallorossi si complicano maledettamente la corsa per un piazzamento in Champions che in questo momento sembra davvero un miraggio. Per di più il feeling dei tifosi con alcuni giocatori (fischiatissimi Under, Cristante e soprattutto Kolarov per un battibecco) sembra ormai rotto.

Il Bologna parte molto aggressivo, con un pressing alto e asfissiante nel tentativo di innescare il tridente offensivo e la Roma fa fatica a uscire dalla propria metà campo. La prima fiammata della Roma arriva grazie a una bella iniziativa di Under sulla destra ma il Bologna se la cava. Dzeko appare troppo isolato, stretto nella morsa di Bani e Danilo e inevitabilmente arriva il gol di Orsolini: cross da sinistra di Barrow, dormita di Smalling e per l’attaccante rossoblu è un gioco da ragazzi battere da pochi passi Pau Lopez. La reazione della Roma produce una bella sgroppata di Kolarov che mette in mezzo per Dzeko ma il tiro del bosniaco finisce a lato. Bologna ancora pericoloso con Svanberg su una corta respinta di Mancini. Il Bologna insiste e Pau Lopez compie un miracolo su Barrow. Improvviso arriva il gol della Roma: Kolarov centra per Dzeko che non ci arriva ma una sfortunata deviazione di Denswil regala il pareggio alla Roma.

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E’ un fuoco di paglia: il Bologna riprende a macinare gioco e nel giro di una manciata di minuti un tiro dalla sinistra dello scatenato Barrow, deviato da Santon supera Lopez con un beffardo pallonetto e riporta in vantaggio gli ospiti. In campo c’è solo il Bologna che si divora un altro gol con Svanberg innescato da Orsolini. La Roma ci prova con una bella apertura di Perotti ma il sinistro di Santon si perde di poco sul fondo. Prima dell’intervallo c’è spazio per una bella parata di Pau Lopez su un diagonale di Palacio poi solo i fischi dei tifosi che hanno sostenuto senza sosta la squadra per tutto il primo tempo.

Si ricomincia con le stesse formazioni e la musica non cambia: Roma distratta, imprecisa e confusionaria, Bologna compatto e ficcante. E puntuale arriva il terzo gol, ancora dello scatenato Barrow che salta come birilli Santon e Mancini e infila il pallone alla sinistra di Pau Lopez. Fonseca sostituisce un evanescente Under con Lopez che almeno prova a vivacizzare la manovra e impegna Skorupski con un destro forte ma non eccessivamente pericoloso. La Roma prova a scuotersi ma di fatto non crea pericoli a un Bologna sempre molto ordinato. Alza però il baricentro del gioco e riapre la partita grazie a Mkhitaryan: Dzeko difende il pallone e apre per Bruno Peres, cross morbido che l’armeno deposita alle spalle di Skorupski. Alla mezz’ora sfiora il pareggio con Dzeko il cui tiro a botta sicura è deviato in angolo, poi è Smalling a mettere a lato di testa. Fonseca tenta il tutto per tutti e schiera Kalinic per Veretout in un 4-2-4 estremamente offensivo. Skorupski dice no a Dzeko, la Roma ci crede ma Cristante, ancora una volta inguardabile, rovina tutto facendosi espellerre per un fallo su Orsolini. Mihajlovic si copre togliendo Orsolini per Skov Olsen. Nel recupero doppio intervento di Skorupski su Dzeko a negare almeno il pareggio e si finisce con la Curva Sud a contestare la squadra e a chiedere di “tirare fuori” gli attributi.

Roma: Pau Lopez; Santon (60′ Bruno Peres), Smalling, Mancini, Kolarov; Veretout (78′ Kalinic), Cristante; Under (56′ Perez), Mkhitaryan, Perotti; Dzeko. All.: Fonseca

Bologna: Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Schouten, Svanberg (71′ Dominguez), Soriano; Orsolini (82′ Skov Olsen), Palacio, Barrow. All.: Mihajlovic

Arbitro: Guida

Marcatori: 16′ Orsolini, 22′ Denswil (aut.), 26′ e 51′ Barrow; 71′ Mkhitaryan

Espulsi: 80′ Cristante

Roma-Bologna

(fotogallery Gino Mancini)

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