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Niente drammi per l’Europa, adesso testa al campionato

Francesco Cortellessa *

La prematura uscita dall’Europa League è perdonata, una competizione nata quest’anno sotto una luna storta e finita in maniera triste. L’eliminazione ai gironi è una piccola ferita, che non può scalfire l’umore del mondo biancoceleste. L’euforia è ancora tantissima, dopo la storica vittoria contro la Juventus di sabato scorso, e il cammino è talmente lungo che non ci si deve soffermare sul primo obbiettivo mancato della stagione. La speranza è che la debacle europea possa portare i suoi frutti, evitando che la banda Inzaghi prosciughi energie fisiche e mentali che potrà riservare ed investire a questo punto in maniera quasi totale sul campionato. Dopo la vittoria contro i bianconeri si sono aperti degli scenari di classifica clamorosi, anche se è ovvio che la Lazio deve puntare ad altro. Non siamo invischiati in nessuna lotta scudetto, il nostro personale tricolore sarà conquistare la qualificazione in Champions League, cosa tutt’altro che scontata. In questo momento siamo un orologio perfetto, probabilmente la squadra più in forma di tutto il campionato. Questo momento va protratto a partire da lunedì, dove ci aspetta un altro scontro diretto in terra sarda. Il Cagliari sarà un cliente ostico, visto anche lo straordinario cammino degli uomini di Maran fino a questo momento. Servirà la massima concentrazione e la massima intensità per portare a casa l’ottava sinfonia.

* tifoso Lazio

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