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Domani Roma-Genoa. Fonseca: “Squadra cresciuta, pronti alla sfida”. Andreazzoli: “Proverò a dare un dispiacere ai miei ex”

GINOMANCINI Presentazione di Paulo Fonseca con Gianluca Petrachi Nella foto: Fonseca (Foto Gino Mancini)

Scopre i veli la nuova Roma di Paulo Fonseca che domani all’Olimpico sfida il Genoa dell’ex Andreazzoli, anche se di nuovo, al momento c’è solo il portiere Pau Lopez. Con Spinazzola e Veretout ai box, tutti gli altri acquisti, Diawara, Mancini e Zappacosta, partiranno dalla panchina. Il tecnico portoghese è pronto e carica i suoi. “Ho già vissuto questa esperienza nella prima partita all’Olimpico, questa sarà la prima partita ufficiale. Sono molto motivato, entusiasta e fiducioso. Giocheremo in casa, davanti ai nostri tifosi, che ci sosterranno, direi che è lo scenario ideale per iniziare la stagione. Sono sicuro che la squadra è cresciuta, abbia avuto un’evoluzione positiva durante il precampionato. Poi è evidente che in quella fase abbiamo affrontato partite contro avversari di livello diverso. Ma sento che la squadra stia crescendo e che arriva pronta a questa prima partita. Evidentemente siamo soltanto all’inizio di questo processo, per cui c’è ancora molto da lavorare, ma sicuramente la squadra è pronta. Personalmente sono arrivato alla Roma con grande ambizione, dal primo giorno credo che siamo una squadra forte, che lotterà con tutti fino all’ultimo e che renderà orgogliosi i tifosi. Siamo qui con la convinzione di lavorare e di fare qualcosa di speciale.

E la nuova Roma riparte da Dzeko. “Sono stato molto felice della permanenza di Edin, ma devo confessare che dal primo giorno in cui sono arrivato ero fiducioso che sarebbe rimasto con noi. Il suo rinnovo mi lascia evidentemente soddisfatto perché era un mio desiderio, le cose si sono sviluppate in un modo tale per cui hanno avuto un esito positivo, ma ho sempre creduto che sarebbe rimasto con noi, è un giocatore molto importante per noi ed è un piacere non soltanto per me ma per tutti che lui sia rimasto”.

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Roma ancora cantiere aperto, manca sempre un centrale nonostante l’arrivo di Mancini. “Per quanto riguarda la questione dell’arrivo di un difensore centrale, non è un segreto che la Roma stia cercando un difensore centrale, ma cerca un difensore centrale che abbia esperienza e che migliori la qualità di questa squadra. Evidentemente non è facile, di questo abbiamo parlato a lungo con il direttore Petrachi, perché entrambi non vogliamo prendere un difensore tanto per prendere un difensore ma che sia un giocatore che possa migliorare la qualità della rosa. È importante che sia una scelta ponderata, fatta con criterio. Non è facile trovare un giocatore con queste caratteristiche, pertanto restiamo all’erta e qualora si presentasse l’occasione per essere pronti per tramutarlo in realtà. Per quanto riguarda Mancini, è un calciatore giovane, che è appena arrivato quest’anno alla Roma, che sta crescendo bene, un giocatore che era abituato a giocare con un sistema di gioco diverso di quello che io chiedo, ma di lui sono soddisfatto per l’evoluzione che sta avendo, in ogni caso domani la coppia di centrali sarà Fazio-Jesus”.

Sulla formazione nessun dubbio, ma su alcuni interpreti, taluni interessati a trattative di mercato, non ha dubbi. “Sono pienamente soddisfatto della rosa, i giocatori hanno risposto bene al lavoro quotidiano. Schick ha la concorrenza di Dzeko, posso dire che adesso è con noi, domani sarà convocato. In generale ci sono giocatori a cui serve tempo per adattarsi, altri meno. Probabilmente Schick avrà bisogno di tempo, ma domani sarà convocato e sarà pronto nel caso in cui dovessi schierarlo. Quanto a Riccardi, nessuno ha parlato con me di questa questione e non è diventata concreta, essendo in piena sintonia con Petrachi. Tutti hanno grandi speranze in Riccardi, è stato a lungo infortunato, devo conoscerlo meglio ma ha talento. E’ ingiusto mettergli pressione, è un talento che deve crescere e lavorare per migliorare. E anche io ho bisogno di conoscerlo meglio”.

Problemi di abbondanza invece in mezzo: “Devo confessare che è un reparto che mi provocherà un po’ di mal di testa. Sono tutti giocatori di livello, Veretout è un po’ indietro ma avrò sempre difficoltà a scegliere due giocatori in quel reparto. Cristante ha assimilato più rapidamente le nostre idee e partirà titolari, Pellegrini e Diawara sono arrivati tardi ma hanno imparato in fretta. Si tratta di un ruolo delicato nel mio gioco. La concorrenza è enorme ma è un fattore positivo, avrò sempre difficoltà a scegliere 2 titolari sul 4. Zaniolo? E’ un calciatore che ha fatto un ottimo precampionato, forte e di qualità, deve migliorare a livello tattico, ma diventerà uno tra i migliori in Italia. sicuramente abbiamo grande fiducia sul suo rendimento di questa stagione. Kluivert è un giocatore giovane sul quale abbiamo tanta fiducia. Anche lui ha bisogno di capire meglio il tipo di gioco che chiedo, ma è in crescita. Sul mio stile di gioco, dico che vincere non basta. Voglio una squadra che attacca, su questo punto non arretro. Ritengo che la squadra farà questo tipo di calcio, dobbiamo essere pronti a contrastare le situazioni di ripartenza. Voglio una squadra dominante, giocheremo spesso davanti all’area avversaria. La miglior difesa è il possesso palla”.

Si apre col Genoa, mai avversario facile: “E’ una squadra forte nel complesso, abile nelle ripartenze, arriva in velocità a giocare per i loro attaccanti. La squadra risponderà positivamente, abbiamo lavorato bene sulla tattica e sono sicuro che daremo una risposta positiva”.

QUI GENOA Aurelio Andreazzoli torna da avversario, con la voglia magari di dare un dispiacere ai giallorossi. “A Roa ho tanti amici. Ho vissuto una decina d’anni della mia vita fra tanti amici. Quindi vado ad essere ospitato da una squadra che mi ha dato tanto. Faccio volentieri ritorno ma chiaramente ho degli obblighi e spero di dare loro un dispiacere. Ho visto la nuova Roma e c’è già la mano del nuovo allenatore, c’è una fisionomia ben precisa che cerca di seguire. Penso che anche loro però possano avere talune difficoltà e in questa fase bisogna vedere chi riesce ad approfittarsi di qualcosa. Da parte nostra mi aspetto un passo avanti rispetto alla scorsa settimana. Conosciamo le peculiarità e le forze della Roma, dovremo essere bravi a controbattere”.

 

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