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Euro2020. Domani Italia-Liechtenstein. Mancini: “Occasione per crescere, c’è tanto da fare”

Massimo Ciccognani

PARMA La strada è imboccata. Dopo il 2-0 alla Finlandia, domani l’Italia di Roberto Mancini fa ulteriori prove al Tardini di Parma contro il Liechtenstein. Un match sulla carta niente affatto difficile e che potrebbe indurre a qualche smerimentazione. Ci sarà la conferma di Kean che tanto bene ha fatto all’esordio, non ci sarà Piccini, out come El Shaarawy, e davanti il ct dovrebbe dare spazio a Quagliarella al posto Ciro Immobile. “Qualcosa cambieremo, dopo l’allenamento decideremo. Non ho ancora preso qualche decisione ma sicuramente cambierò 3-4 giocatori, magari anche qualcuno in più. Potrò cambiare qualche interprete, ma l’identità deve essere la stessa. Quagliarella? Ripeto, non ho ancora scelto la formazione ma Quagliarella non è un giocatore a gettone. Merita di stare qua. E’ un giocatore tecnico di alto livello che sa giocare a calcio ed è rientrato nel giro azzurro  perché sta facendo bene ed il capocannoniere del campionato. Abbiamo bisogno anche di lui per andare all’Europeo.  Con la Finlandia ha avuto due occasioni importanti ma è anche entrato in un momento particolare della partita”. Bella e intraprendente la Giovane Italia: coraggio, talento e gioventù, un mix che Mancini si coccola.  “Dobbiamo continuare a crescere e cercare di mantenere la stessa identità a prescindere dall’avversario. Siamo felici perché volevamo riportare entusiasmo e potevamo farlo solo proponendo qualcosa di diverso, attraverso il gioco. E l’entusiasmo attorno alla maglia azzurra fa piacere ben sapendo che è dettato dal gioco che proponiamo. Dobbiamo ancora lavorare molto”. Jorginho unico a poter fare il regista oppure c’è anche la soluzione Verratti. “Quel ruolo lo può fare, ma anche Sensi e Barella. Sono giocatori che possono giocare davanti alla difesa e a volte lo fanno durante la partita. Sono giocatori bravi tatticamente e che capiscono le situazioni di gioco”. L’avversario di domani è modesto, ma il ct non si fida. “Il nostro gioco non ci deve far pensare agli avversari. Domani sera dovremo essere molto aggressivi, non sono partite scontate e lo  abbiamo visto durante Brasile-Panama, per cui cerchiamo di ottimizzare subito e al meglio. Loro si chiuderanno come ha fatto la Finlandia a Udine e noi dovremo essere bravi a trovare gli spazi per sbloccarla”. Immobile sotto l’occhio della critica. Mancini lo difende. “Si fanno tante considerazioni, ma dico che Quagliarella è entrato nel finale con le maglie della difesa avversaria più larghe, mentre Immobile ha giocato dall’inizio quando loro erano molto chiusi e ha fatto un gran lavoro e giocato in situazioni non facile”. Arrivano anche i complimenti di Sacchi. Mancini ringrazia: “Sono arrivati con 24 anni di ritardo… ma, battute a parte, mi fanno piacere perché lui è quello che ha cambiato il calcio”.

Bonucci esalta Kean “E’cresciuto tantissimo e ha fatto grandi passi in avanti. Spero riesca a sopportare tutta la pressione che ha addosso in questo momento. Ha fatto bene a restare con noi alla Juve, aveva parlato con Giorgio (Chiellini, ndr) e anche io ci avevo parlato. Quando ti alleni con Ronaldo, Dybala e Douglas Costa puoi solo imparare e crescere. Sono contento abbiamo ascoltato il mio suggerimento ed ora sta facendo grandi passi avanti. Ora deve togliersi la pressione di dosso e continuare a fare bene. Ha 18 anni e come tutti i diciottenni sbaglia qualcosina. Fa parte della crescita, l’importante è che siano piccole e non importanti. Negli ultimi tempi ha imparato a stare in gruppo, come si rispettano le regole. Ora spero si tolga di dosso le pressioni per far bene qui in Nazionale e con la squadra”. In apertura un messaggio particolare. “Colgo l’occasione per fare un grosso in bocca al lupo a Cecilia Salvai perché salterà i Mondiali per il grave infortunio. Avrà tempo di rifarsi e deve essere contenta per i tanti attestati di stima. So quanto ci teneva, ma ritornerà più forte di prima”.

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