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Russia 2018 / C’è la Svezia, domani facciamo l’Italia

Massimo Ciccognani

STOCCOLMA Non sarà il freddo a frenare l’Italia perché domani alla Friends Arena di Solna, farà sicuramente caldo. C’è in palio il visto per mondiale di Russia del prossimo anno. Da non fallire. E l’Italia è convinta nelle proprie possibilità di espressione. “L’Italia vuole e andrà ai Mondiali”. Gian Piero Ventura non sembra avere alcun dubbio alla vigilia di quella che è, per sua stessa ammissione, “la più eccitante e importante partita della mia carriera”. Domani alla Friends Arena di Solna, Svezia e Italia scendono sul ring per il primo round – il secondo lunedì a San Siro – che mette in palio il pass per la Russia. Il ct azzurro si dice tranquillo, “è una partita che si gioca in 180 minuti ed è estremamente importante fare gol. Il rischio è quello di una partita importante e delicata, c’è di mezzo il Mondiale, anzi mezzo Mondiale visto che è solo l’andata, ma non sento il rischio di non centrare la partita perchè è stata preparata dai giocatori in maniera ottimale”. Non servirà motivare la squadra, “è una partita talmente importante che non c’è bisogno di parole ma di serenità, consapevolezza e convinzione, tre componenti che fanno già parte del bagaglio dei giocatori. Conta l’approccio alla partita, la determinazione, la rabbia, la voglia di fare risultato, le parole non fanno risultato”, sottolinea ancora Ventura, che spera di ritrovare per l’occasione l’Italia pre-Madrid, quella che “aveva convinto tutti quanti, noi compresi, che ce la potessimo giocare anche contro la Spagna. Poi ci siamo resi conto che non era così facile, a quel punto dovevamo arrivare secondi e fra le teste di serie, ci siamo riusciti e dopo gli spareggi faremo i commenti”. Ma il ct ha grande fiducia nei suoi. “C’è la voglia di fare, di andare ai Mondiali, abbiamo lavorato per questo. C’è grande convinzione da parte di tutti e siamo convinti che ci andremo. Abbiamo grandissimo rispetto della Svezia, è nelle nostre stesse condizioni e si è guadagnata i play-off, ma c’è anche grande convinzione”. E anche se Zaza non dovesse farcela, vietato fasciarsi la testa. “È vero che ha avuto un piccolo problema, non disperiamo, ci proviamo. Se sta bene gioca, altrimenti cercheremo di recuperarlo per lunedì. Belotti sta decisamente meglio rispetto a quando è arrivato e se c’è bisogno di lui è in grado di dare un contributo”. L’Italia ha avuto bisogno di passare dagli spareggi solo una volta, esattamente vent’anni fa, e allora esordiva fra i pali un giovanissimo Gigi Buffon. “I giocatori come il sottoscritto vivono per i traguardi più importanti, se la partita domani dovesse andare bene mi darà una grande gioia, dell’altra eventualità non ne voglio parlare e non ci penso”, mette subito in chiaro il capitano azzurro. “Era tanto tempo che non facevamo i play-off e incontrare la Svezia in questa doppia partita rende tutto più eccitante da un certo punto di vista, sono due gare che ci permetterebbero di staccare il pass per una competizione grandiosa, a cui teniamo tantissimo e a cui l’Italia è abbonata. E dobbiamo fare il massimo perchè questo abbonamento continui”. In carriera Buffon ha incrociato spesso la Svezia, quel pari a Euro2004 fa ancora male anche se non serve recriminare ancora sul ‘biscotto’ fra gli scandinavi e la Danimarca (“se siamo andati fuori è perchè avremmo dovuto far meglio prima”) e per domani è importante non prendere sottogamba l’avversario, “sono sempre squadre che vanno rispettate, che non regalano niente, solide, con la giusta qualità, che fanno la loro partita. Per battere la Svezia servirà un’ottima gara”. L’assenza di Ibrahimovic non cambia molto in termini di pericoli perchè oggi quella di Andersson “è una squadra più responsabilizzata negli undici che vanno in campo”. “Ibrahimovic – spiega Buffon – è un accentratore di gioco, sapevi che tutto sarebbe passato da lui, ora invece molti sono più liberi di tentare qualcosa di diverso e quindi è una squadra ugualmente da temere anche se Ibra è fra i pochi giocatori al mondo che poteva vincere le partite con una sola giocata o toccando un solo pallone”. Perplesso sul fatto che domani non ci saranno nè Var nè goal-line technology (“è molto strano questo processo di introduzione del Var, in Italia se ne sta facendo un buon uso ma in partite internazionali di questo tenore non ci si può avvalere di una tecnologia che potrebbe risultare determinante visto che c’è una posta in palio abbastanza alta”), Buffon non invidia agli avversari l’assenza di pressioni. “E’ normale che loro si avvicinino a questo evento con questo entusiasmo e leggerezza perchè c’è una storia diversa fra le due nazionali. Ma credo anche che determinati giocatori di questa Nazionale abbiano bisogno e trovino giovamento nel sentire un po’ di pressione. Tutte e due le squadre si troveranno nella condizione migliore per poter performare, noi con un po’ più di pressione e loro con un po’ più di leggerezza”. Di sicuro Buffon non ha alcuna intenzione di fare da spettatore l’estate prossima. “L’Italia senza Mondiale sarebbe una grande delusione – ammette – Mi ricordo ancora il palo di Rizzitelli in Russia nello spareggio per qualificarci all’Europeo, ero un bimbo ma soffrì tanto. Potrebbero essere le mie ultime due partite in azzurro? La Nazionale andrà avanti anche senza di me”.

Formazione. I problemi sono come gli esami e anche per gli Azzurri non finiscono mai. Sembrata fatta l’Italia anti-Svezia e invece no perché durante la rifinitura si è fermato Simone Zaza per il riacutizzarsi di un pregresso problema al ginocchio. L’attaccante del Valencia rimane in gruppo, ma non gioca. E così là davanti dove ormai era certo l’impiego del laziale Immobile con accanto il valenciano, si cambia obbligatoriamente e al fianco del laziale giocherà Belotti. Per cui l’Italia è bella che fatta. Si torna, almeno stavolta al 3-5-2 che significa prima non prenderle per poi affondare i colpi tra quattro giorni a San Siro. Dunque giocheremo con Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon. In mezzo De Rossi, Verratti e Parolo con Darmian (preferito a Spinazzola che ieri è stato tenuto a riposo precauzionale per un risentimento muscolare) a sinistra e Candreva a destra, mentre davanti saranno Immobile e Belotti ad avere il compito di graffiare la difesa scandinava. Arbitra il turco Cakir, il via alle 20.45.

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