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E’ ancora Real Madrid-Barcellona: in palio la Supercoppa di Spagna

MASSIMO CICCOGNANI

BARCELLONA Da una parte il fantasma di Neymar che sarà difficile da metabolizzare, anche perchè a oggi un sostituto vero il Barcellona non lo ha preso. Dortmund e Liverpool per ora hanno sbarrato la porta  chiudendo agli assalti per Dembele e Coutinho, mentre la dirigenza blaugrana tenta di consolarsi con l’arrivo di Paulinho dal Guangzhou per circa quaranta milioni. Niente a che fare con i veri colpi di mercato che il Barcellona confida di mettere a segno prima della fine del mercato. Ma intanto domani, anche per loro, si comincia a fare sul serio con la gara di andata della Supercoppa di Spagna contro i rivali di sempre del Real Madrid che la loro stagione ufficiale l’hanno iniziata col piede giusto battendo a Skopje il Manchester United. Ma El Clasico è ben altra cosa, non è una partita, è la partita, quella non solo tra Barcellona e Madrid, ma anche una sfida politica tra chi la Spagna la sente troppo stretta e avrebbe voglia di secessione. Benvenuti al Camp Nou. L’appuntamento è per domani sera (ore 22) per l’andata della Supercoppa di Spagna (ritorno martedi 16 alle ore 23 al Bernabeu). Una sfida che riaccende l’entusiasmo di sempre quando si affrontano questi due colossi che, salvo clamorosi inserimenti, si giocheranno anche la Liga che si metterà in moto la prossima settimana.

QUI BARCELLONA Valverde in conferenza stampa è apparso fiducioso e gasato dall’atteggiamento dei suoi. “Ho visto la squadra allenarsi e prepararsi con grande determinazione e sono convinto faremo due grandi partite. La gara amichevole giocata in America ha detto cose importanti anche se non assolute. Ma noi sappiamo cosa fare, so che faremo due buone partite contro il Real. Messi? L’ho visto molto bene e soprattutto concentrato in quella che è sempre stata la sua partita. Ha disputato un ottimo precampionato e speriamo faccia ancora meglio da oggi in poi. Il mercato, la partenza di Neymar, non hanno scalfito la nostra energia. Noi abbiamo lavorato e parlato molto per preparare questa sfida, il resto lo vedremo in campo domani sera”. Barcellona-Real, una partita “speciale” come l’ha definito Gerard Pique: “Dobbiamo giocare una grande partita se vogliamo vincere la Supercoppa. Quanto a Neymar, non mi sento ingannato, ha fatto la sua scelta e lo rispetto, tutto qui. Noi abbiamo una rosa di garanzia, ci sentiamo competitivi e pensiamo solo a vincere”.

QUI MADRID In casa madridista la stagione è iniziata come voleva Zidane, ovvero con la conquista della Supercoppa Europea a Skopje. E’ il sesto titolo su otto conquistato dal tecnico francese da quando è alla guida del Real. In diciotto mesi ha vinto come nessun altro: due Champions, , due supercoppe europee, una Liga e il Mondiale per Club. E adesso fa rotta sulla supercoppa di casa, che varrà pure poco, ma che nessuno disdegna di mettere in bacheca. Si gioca sulla doppia sfida e questo non piace a Zizou che intanto ha rinnovato fino al 2020 con il club, questione di dettagli e poi ci sarà l’annuncio ufficiale del Real. “Sono felice perché rappresenta un segnale di fiuducia, ma significa fino ad un certo punto.So dove sono e so quello che debbo fare per restare su questa panchina. Abbiamo fatto un buon lavoro, tutti, ma la mia storia con il Real non è legata nè ai soldi nè al contratto e noi non discuteremo mai”. Poi sulla sfida con il Barcellona: “Avrei preferito una gara secca, come si usa da altre parti, ma va bene lo stesso. Noi stiamo bene e lo abbiamo dimostrato a Skopje, sia fisicamente che mentalmente. Poi spetta a me fare le giuste scelte. Cristiano? E’ pronto, sta bene, ha fatto le sue vacanze ed è tornato in gruppo e nonostante una lunga assenza ha lavorato sodo ed è pronto. Neymar? Averlo o non averlo cambia, ma il sostituto non avrà problemi. Certo non sarà Neymar, ma loro hanno tanta gente di qualità”.

ASSETTI Come cambia il Barcellona senza Neymar? Di opzioni ce ne somno, da Paco Alcacer che aveva sostituito il brasiliano squalificato nell’ultimo Clasico, ai possibili inserimenti dei vari Arda Turan, Deni Suarez o Deulofeu. Ed è proprio l’ex milanista che sembra avere sulla carta qualche chanche in più di scendere in campo dal primo minuto. Poi sarà il solito Barça, con davanti Messi e Suarez,  la qualità di Iniesta e Rakitic in mezzo, la sostanza di Busquets, la fierezza blaugrana di Pique. E il Madrid? Dichiarazioni di facciata a parte, al Real sono felicissimi di non trovarsi di fronte Neymar, un po’ meno per l’assenza di Modric che sconta una giornata di squalifica maturata nella finale di tre anni fa e da scontare domani. Zidane non stravolge il suo Real vittorioso e al posto del croato inserisce Kovacic che ha la grande opportunità di dimostrare quanto vale. Per il resto gli stessi uomini di Skopje comn Cristiano Ronaldo che anche stavolta dobvrebbe partire dalla panchina e col tridente leggero in campo composto da Benzema, Bale e Isco.

Queste le probabili formazioni (Campo Nou, ore 22).

BARCELLONA  (4-1-2-3): Ter Stegen; Aleix Vidal, Pique, Umtiti, Jordi Alba; Busquets; Rakitic, Iniesta; Messi, Suarez, Deulofeu (all. Valverde)

REAL MADRID (4-3-3): K. Navas; Carvaja, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Casemiro, Kovacic, Kroos; Isco, Bale, Benzema (all. Zidane

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