Anoir Assou
Domani i nerazzurri fanno visita al Feyenoord per la quarta giornata di Champions League. Chivu cerca conferme in Europa, tra le insidie di un ambiente caldo e il peso di una classifica da migliorare. Ci sono stadi che non concedono il tempo di prendere le misure. Il De Kuip è uno di questi: a Rotterdam il Feyenoord trova un pubblico capace di trasformare ogni pallone in una questione di nervi, pressione e intensità. È qui che l’Inter tornerà per la quarta giornata della League Phase di Champions League. Un appuntamento importante per la squadra di Cristian Chivu, chiamata a dare continuità al proprio percorso europeo e a non perdere terreno nella corsa alla qualificazione e cancellare la recente amarezzaz nel derby. Il precedente più recente sorride ai nerazzurri. Lo scorso marzo, negli ottavi di finale della competizione, l’Inter aveva superato il Feyenoord con un doppio successo: 2-0 in trasferta e 2-1 a San Siro. Un ricordo che può alimentare fiducia, ma che non rappresenta una garanzia. Sono cambiate le condizioni, gli interpreti e soprattutto il contesto: nella League Phase ogni punto pesa e non esistono gare di ritorno per rimediare a un passo falso.
La squadra olandese, guidata da Giovanni van Bronckhorst, ha cominciato la stagione con ambizioni importanti e una proposta offensiva che punta su ritmo, aggressività e verticalità. Il successo contro il Como in Champions ha mostrato le potenzialità di un gruppo capace di produrre calcio e gol, ma anche qualche fragilità quando gli avversari riescono a superare la prima pressione. L’Inter dovrà essere abile proprio in questo: uscire dal pressing senza perdere equilibrio, sfruttare gli spazi alle spalle della linea avversaria e impedire al Feyenoord di trascinare la partita sul piano dell’intensità pura. Per Chivu sarà anche una questione di gestione. Il calendario impone di dosare le energie e le assenze continuano a condizionare le scelte. Lautaro Martinez resta il nome più pesante dell’infermeria: il capitano è alle prese con un problema ai flessori della coscia sinistra e il rientro è previsto dopo la sosta di novembre. Le condizioni dei singoli e le energie spese nei precedenti impegni saranno determinanti per definire l’undici iniziale. L’Inter ha qualità ed esperienza per affrontare una trasferta di questo livello, ma dovrà dimostrarlo nei dettagli: nella pulizia del palleggio, nella protezione delle transizioni e nella capacità di colpire quando il Feyenoord concederà campo. A Rotterdam non basterà gestire la partita. Servirà saperla interpretare, anche nei momenti in cui il De Kuip proverà a spingerla lontano dai binari nerazzurri.


