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Juve, subito in piedi

Allo Stadium c'è il Napoli: prova verità per i bianconeri

Augusto Riccardi

La notte dei verdetti, che non sono finali, ma assai indicativi per una Juventus che continua a fare flanella, uscita malconcia dall’infrasettimanale con la pesante e dolorosa sconfitta di Marassi contro il Genoa. C’è il Napoli sulla strada di Spalletti, il suo Napoli, quello tatuato nel braccio ma anche nell’anima, perchè le stagioni in azzurro, coronate con la vittoria di uno straordinario scudetto,  non saranno mai cancellate. E per novanta minuti, quell’amore per quei colori, non abbaglierà di Luciano Spalletti che in testa ha un solo obiettivo, quello di dare un corpo e un’anima alla Juventus. La stagione è partita in sordina e dopo nove giornate, la classifica piange e dice -11 dalla testa, un divario notevole per chi alla vigilia confidava in ben altro avvio. C’è la voglia di riscattare Marassi, ma soprattutto quella di dare consistenza ad una squadra che solo attraverso la vittoria, può ambire ad un prosieguo di stagione più vicino allo standard bianconero. 

La Juventus ha la necessità di rialzarsi dopo la sconfitta di Marassi, un passo falso che aumenta la pressione sulla formazione bianconera, chiamata a dare una risposta immediata davanti al proprio pubblico. Per la squadra bianconera non sarà una partita come le altre, sia per la presenza sulla panchina napoletana di quel Massimiliano Allegri che all’ombra dellea Mole ha conquistato cinque scudetti, che fa il paio, a livello emotivo, con la situazione di iuciano Spalletti che il suo scudetto lo ha vinto all’ombra del Vesuvio. Marassi ha fatto piombare la Juventus in un circolo vizioso: squadra piatta, senza idee, poco graffiante in fase offensiva. Elementi da evitare contro il Napoli, dove servirà attenzione tattica perché il minimo erropre può essere pagato a caro prezzo. La stessa situazione di Spalletti, non è poi così solida. Una Juve a -11 dalla vetta preoccupa, ma la stagione è ancora lunga, ma è innegabile che quella contro il Napoli diventa una partita da non fallire per non innescare saituazioni particolari. 

Quella di Genova, è stata la peggiore Juventus della stagione, senza idee e una idea di gioco che potesse mettere in difficoltà l’undici di De Rossi. Errori da evitare, e allora servirà ritrovando equilibrio tra i reparti e una maggiore capacità di gestire i momenti difficili della gara, ma soprattutto più rabbia e fame in zna gol. Il lavoro di Spalletti in settimana, deve trovare conferme sul campo, perché sarebbe uno schiaffo al futuro, continuare ad infilarsi nel tunnel della mediocrità dalla quale difficilmente se ne esce. Spalletti lo sa bene. Dopo il flop di Genova ha portato la squadra in ritiro obbligato fino alla partita contro gli Azzurri di Allegri. E’ l’ora di cambiare la marcia, lo esige la Juventus, lo pretende la proprietà che non accetta passivamente la situazione. Adesso tocca ai bianconeri e Spalletti voltare pagima.

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